Un Visitatore Cosmico Senza Precedenti
La cometa 3I/ATLAS, il terzo oggetto interstellare finora noto ad attraversare il Sistema Solare, è una delle principali scoperte del 2025. Individuata il primo luglio, la cometa è stata oggetto di una campagna di osservazione senza precedenti. Questo evento rappresenta un momento cruciale per la scienza astronomica, offrendo agli scienziati l’opportunità unica di studiare materiale proveniente da un’altra parte della galassia.
Secondo Matthew Hopkins, astronomo dell’Università di Oxford, 3I/ATLAS potrebbe avere più di 7 miliardi di anni, rendendola potenzialmente la cometa più antica mai osservata. La sua importanza va oltre la semplice osservazione: rappresenta una finestra sul passato primordiale dell’universo.
Una Caccia Cosmica Globale
La NASA, per esempio, ha inseguito il nuovo intruso del Sistema Solare con ogni mezzo a disposizione: dalle sonde impegnate a studiare il Sole ai rover su Marte, dai telescopi spaziali a quelli basati a Terra. Tra le numerose immagini, la più ravvicinata è stata ottenuta dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter che si trova nell’orbita di Marte, quando all’inizio di ottobre la cometa è passata a soli 30 milioni di chilometri dal pianeta rosso.
Dopo il suo massimo avvicinamento al Sole alla fine di ottobre 2025, 3I/ATLAS ha iniziato il suo viaggio di ritorno nello spazio interstellare, viaggiando a circa 30 km/s su una traiettoria chiaramente iperbolica. Dopo aver raggiunto il punto di massima vicinanza al Sole il 29 ottobre e alla Terra il 19 dicembre, la cometa interstellare avrà un passaggio ravvicinato con Giove il 13 marzo 2026 e poi si allontanerà sempre più fino a lasciare per sempre il Sistema Solare.
Caratteristiche Anomale e Dibattito Scientifico
L’oggetto interstellare 3I/ATLAS mostra una coda rivolta verso il Sole. L’astrofisico Avi Loeb spiega perché le sue polveri anomale mettono in crisi i modelli classici delle comete. Questa caratteristica insolita, chiamata “anti-coda”, ha generato intense discussioni nella comunità scientifica.
Scoperta il 1° luglio, da subito si è chiacchierato di lei ben al di fuori del circolo degli appassionati di spazio per via delle “teorie” proposte dall’astrofisico di Harvard Avi Loeb, secondo cui il corpo celeste –per via delle sue numerose anomalie rispetto alle comete del Sistema Solare – potrebbe essere un manufatto tecnologico extraterrestre. Tuttavia, teorie decisamente smentite dalla NASA e da tutta comunità scientifica.
Significato per il Futuro dell’Astronomia
L’oggetto interstellare 3I/ATLAS (C/2025 N1) continua a generare grande interesse nella comunità astronomica. La scoperta di questo visitatore cosmico ha implicazioni profonde per la comprensione della formazione stellare e planetaria nella galassia. Gli astronomi continuano a monitorare attentamente l’oggetto mentre si allontana dal nostro Sistema Solare, raccogliendo dati preziosi che potrebbero rivelare segreti sull’origine e l’evoluzione delle comete interstellari.
Per gli appassionati e i ricercatori, 3I/ATLAS rappresenta non solo una scoperta scientifica straordinaria, ma anche la promessa che altri visitatori interstellari potrebbero essere individuati nei prossimi anni grazie ai progressi tecnologici dei telescopi di nuova generazione come il Vera C. Rubin Observatory.