venerdì, 9 Gennaio 2026
Non categorizzato 8 Gennaio 2026 3 min di lettura

Acca Larentia 2026: Roma tra memoria e tensioni il 7 gennaio

Introduzione: perché Acca Larentia resta una data divisiva

Il 7 gennaio 2026 ha segnato ancora una volta una giornata di forti tensioni a Roma, con la commemorazione annuale di Acca Larentia che continua a dividere l’opinione pubblica italiana. L’evento ricorda i morti dell’agguato del 7 gennaio 1978, in cui furono uccisi due appartenenti al Fronte della Gioventù, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, e, poco dopo, Stefano Recchioni, a seguito degli scontri con le forze dell’ordine. Questo anniversario, giunto alla 48esima edizione, rappresenta un momento critico per il dibattito sulla memoria storica e la pacificazione nazionale in Italia.

Gli eventi della giornata: commemorazione e violenze

Centinaia di aderenti a CasaPound e altri militanti di estrema destra hanno commemorato i morti dell’agguato con il grido “per tutti i camerati caduti” e il “presente” ripetuto tre volte, accompagnato dal saluto romano. Alla manifestazione ha partecipato anche il leader storico di Forza Nuova, Roberto Fiore, assieme ai militanti di CasaPound. La giornata è stata inoltre segnata da episodi di violenza: quattro attivisti di Gioventù Nazionale sono stati aggrediti nelle vicinanze di un supermercato di via Tuscolana durante l’affissione di manifesti relativi alla commemorazione. Uno dei quattro militanti aggrediti è stato portato in ospedale in codice giallo con tumefazioni.

Le reazioni politiche e le questioni legali

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricordato che “ricorre oggi il 48esimo anniversario della strage di Acca Larenzia, una pagina dolorosa della storia della nostra Nazione, che ci richiama al dovere della memoria e della responsabilità”. La premier ha sottolineato che “l’Italia merita una vera e definitiva pacificazione nazionale” affermando che “quando il dissenso diventa aggressione, quando un’idea viene zittita con la forza, la democrazia perde”. Tre mesi fa trentuno militanti di CasaPound hanno ricevuto le notifiche di inizio processo in merito alla commemorazione di Acca Larentia del 2024 durante la quale è stato fatto il saluto romano.

Conclusioni: tra memoria storica e tensioni attuali

La commemorazione di Acca Larentia del 2026 conferma come questo appuntamento annuale rimanga un punto critico nel dibattito politico italiano. Le violenze della vigilia e i saluti romani durante la cerimonia sollevano interrogativi sulla pacificazione nazionale e sul rispetto della Costituzione antifascista. A poche centinaia di metri dalla commemorazione si è formato un contro-presidio antifascista di gruppi autonomi e studenti, testimoniando la persistente divisione della società italiana su questi temi. Per i cittadini, questa ricorrenza rappresenta un monito sulla necessità di trovare forme di memoria condivisa che non alimentino nuove fratture, ma che rispettino i valori democratici e costituzionali su cui si fonda la Repubblica.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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