martedì, 27 Gennaio 2026
Non categorizzato 24 Gennaio 2026 2 min di lettura

Addio a Giuliano Spazzali, avvocato del Soccorso Rosso e difensore in Mani Pulite

Introduzione: l’importanza di giuliano spazzali

La scomparsa di giuliano spazzali il 23 gennaio 2026 a Milano segna la fine di una lunga stagione della storia giudiziaria e politica italiana. Avvocato e attivista, Spazzali fu figura centrale nella difesa degli imputati collegati all’area dell’extraparlamentarismo di sinistra e poi protagonista di processi che segnarono gli anni Novanta. La sua vicenda interessa non solo il mondo forense ma anche il dibattito sui diritti alla difesa e sul ruolo dell’avvocatura nei processi mediatici e politici.

Carriera e impegno

Nato a Trieste il 1º gennaio 1939, Spazzali si trasferì a Milano negli anni Sessanta, dove esercitò la professione forense e si avvicinò all’attivismo di sinistra. Fece parte del Soccorso Rosso Militante e, insieme al fratello Sergio — anch’egli avvocato — seguì casi legati ai movimenti politici e agli imputati di quegli anni. La sua attività si sviluppò in contesti molto tesi e spesso al centro dell’attenzione pubblica.

Casi significativi

Dopo la strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969, Spazzali si occupò della difesa legale degli anarchici collegati al circolo Ponte della Ghisolfa e assistette tra gli altri Pietro Valpreda, l’anarchico ingiustamente accusato in prima battuta per la strage. Negli anni Novanta divenne noto come difensore di Sergio Cusani nel corso dell’inchiesta Mani pulite, in particolare nel processo Enimont contro Bettino Craxi e altri. Per la sua opposizione processuale nei confronti del pool di Milano e del pm Antonio Di Pietro, la stampa lo soprannominò «anti-Di Pietro»; Di Pietro stesso, pur nelle contrapposizioni, riconobbe a Spazzali il merito di interpretare il ruolo dell’avvocato nel nuovo processo penale accusatorio.

Decesso e eredità

Spazzali, malato da tempo, è morto a Milano all’età di 87 anni il 23 gennaio 2026. La sua carriera lascia un segno nella storia giudiziaria italiana: emblematico è il suo impegno a garantire la difesa in processi altamente politicizzati, contribuendo al confronto sul ruolo del legale e sulla tutela dei diritti processuali.

Conclusione: riflessioni e prospettive

La figura di giuliano spazzali invita a riflettere sulle tensioni tra indagine pubblica e garanzie difensive nelle epoche di crisi politica. La sua morte potrebbe riaprire analisi e dibattiti su alcuni casi emblematici del XX e XX secolo italiano, e sul valore della difesa come presidio delle libertà civili anche nei momenti più conflittuali.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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