La scomparsa di un grande manager italiano
Il 5 gennaio 2026 è morto Pier Francesco Guarguaglini, ex presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, come annunciato dal ministro della Difesa Guido Crosetto. Guarguaglini aveva 88 anni e lascia un’eredità fondamentale nel settore industriale italiano dell’aerospazio e della difesa.
Una carriera straordinaria
Nato a Castagneto Carducci il 25 febbraio 1937, Guarguaglini arrivò alla guida di Finmeccanica nell’aprile 2002 e vi rimase fino al 2011. Prima di questo incarico, fu amministratore delegato di Oto Melara a partire dal 1995 e amministratore delegato di Fincantieri tra il 1999 e il 2002.
La trasformazione di Finmeccanica
Sotto la sua guida, Finmeccanica fu trasformata da una holding di partecipazioni in una holding industriale, centrata sul core business dell’aerospazio e difesa. Questa strategia lanciò il gruppo sulla scena internazionale con acquisizioni importanti come la società elicotteristica britannica Westland per creare AgustaWestland e l’americana DRS.
Un momento particolarmente significativo arrivò nel 2005, quando la società guidata da Guarguaglini vinse la gara per l’elicottero presidenziale USA, battendo la concorrenza americana Sikorsky.
Gli anni difficili e l’eredità
Il 2011 rappresentò l’annus horribilis: il gruppo chiuse l’anno con pesanti perdite e Guarguaglini fu indagato per frode fiscale e false fatturazioni. Le accuse, che il manager respinse e che successivamente vennero archiviate, lo costrinsero alle dimissioni.
Nonostante le difficoltà degli ultimi anni, il ricordo di Guarguaglini resta quello di un manager visionario. Con la sua guida, Finmeccanica – oggi Leonardo SpA – diventò un simbolo di innovazione e capacità strategica, portando l’Italia ai vertici dell’industria internazionale. La sua scomparsa rappresenta una perdita significativa per l’industria italiana e per il Paese intero.