La Scomparsa di un’Icona della Televisione Italiana
Il mondo della televisione italiana piange la scomparsa di Raffaella Bragazzi, morta all’età di 66 anni. A dare il triste annuncio è stata Iva Zanicchi, volto simbolo del programma per oltre un decennio, con un messaggio carico di affetto e nostalgia. La notizia, diffusa il 7 gennaio 2026, ha suscitato un’ondata di emozione tra gli appassionati della televisione che hanno vissuto gli anni d’oro del piccolo schermo italiano.
Una Carriera Dedicata alla Comunicazione
Nata a La Spezia il 30 giugno 1959, aveva iniziato il suo percorso professionale tra Telemontecarlo e Radio Montecarlo, costruendo nel tempo una cifra espressiva che l’ha resa centrale nel successo del programma. Dal 1983 al 1999, Bragazzi è stata una presenza costante e riconoscibile del game show, guidando concorrenti e pubblico attraverso la scoperta dei premi con il suo stile preciso e inconfondibile.
La sua voce, elegante e calda, è diventata uno dei tratti distintivi della televisione degli anni 80 e 90. Per sedici anni, Raffaella Bragazzi ha rappresentato un elemento imprescindibile di ‘Ok, il prezzo è giusto’, descrivendo con professionalità e calore gli oggetti protagonisti delle puntate e creando un legame immediato con il pubblico a casa.
Il Ricordo e l’Eredità
Dopo sedici anni, il suo percorso a ‘Ok, il prezzo è giusto’ si è concluso nel giugno 1999, quando venne sostituita da Matteo Zanotti. Tuttavia, il legame con il pubblico non si è mai spezzato. Nel 2021, durante la prima puntata di D’Iva su Canale 5, le due si erano ritrovate grazie a un collegamento telefonico, testimoniando un affetto sincero rimasto intatto nel tempo.
L’annuncio di Iva Zanicchi ha suscitato un’ondata di reazioni sui social: il legame tra Bragazzi e il pubblico è rimasto vivo ben oltre la fine del programma. Per molti spettatori, Raffaella Bragazzi rappresenta un pezzo di storia della televisione italiana, legato ai pomeriggi trascorsi davanti alla tv in un’epoca di leggerezza e partecipazione. La sua voce inconfondibile continuerà a vivere nella memoria collettiva di intere generazioni.