domenica, 22 Febbraio 2026
Non categorizzato 17 Gennaio 2026 2 min di lettura

Addio a Tony Dallara, il pioniere degli ‘urlatori’ che rivoluzionò la canzone italiana

La scomparsa di una leggenda della musica italiana

Tony Dallara, gigante della musica italiana, è morto venerdì 16 gennaio 2026 all’età di 89 anni. È morto dopo un ricovero a Milano, ma già nel 2024 aveva avuto problemi di salute ed era stato per due mesi in coma. Il suo vero nome era Antonio Lardera, era nato a Campobasso il 30 giugno 1936 era cresciuto a Milano. La notizia ha suscitato profonda commozione nel mondo della cultura e dello spettacolo italiano.

L’eredità musicale di Tony Dallara

Se n’è andato il primo degli Urlatori, la voce che con “Come prima” e “Romantica” ha contribuito a portare la canzone italiana verso la modernità. Con canzoni come Come prima e Romantica, con cui vinse a Sanremo nel 1960 insieme a Renato Rascel, ha segnato una lunga stagione della musica leggera, contribuendo a cambiarne la storia. Il suo primo singolo “Come prima”, pubblicato nel dicembre 1957, vendette 300.000 copie, diventando il singolo più venduto in Italia fino a quel momento.

La rivoluzione degli ‘urlatori’

Dallara era stato uno dei primi “urlatori”, i cantanti che in quegli anni cantavano a voce molto alta e in modo scomposto, per differenziarsi dal canto melodico italiano e avvicinarsi di più alle cifre stilistiche del rock statunitense. Dallara aveva un talento naturale di cantante, una voce potente, amava Frankie Lane e soprattutto Tony Williams, la leggendaria voce solista dei Platters di “Only You”. Ebbe uno straordinario successo vendendo milioni di dischi con brani come Ti dirò, Brivido blu, Julia, Ghiaccio bollente, La novia e Bambina bambina.

Dal successo musicale alla pittura

Negli anni Settanta Tony Dallara decide di ritirarsi dalla scena musicale e di dedicarsi a un’altra grande passione: la pittura. Espone le sue opere in diverse gallerie, conquistando la stima del mondo artistico e stringendo un rapporto di amicizia con Renato Guttuso. Grazie alla sua attività di pittore conobbe Andy Warhol, Lucio Fontana, Roberto Crippa, Enrico Baj e altri grandi del suo tempo, portando avanti un percorso arrivato fino all’ultima mostra del 2023.

L’importanza per la cultura italiana

Tony Dallara rappresenta un capitolo fondamentale della storia della musica italiana. Nel 2001 Tony era stato nominato Cavaliere della Repubblica dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. La sua scomparsa chiude simbolicamente l’epoca degli urlatori, lasciando un’eredità di melodie immortali che hanno accompagnato generazioni di italiani. Le sue canzoni continuano a rappresentare la colonna sonora di un’Italia in trasformazione, capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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