Il tour teatrale di gennaio 2026
Il Teatro Oscar di Milano ospiterà il 16 gennaio 2026 un evento teatrale straordinario: “Io, Alessandro Bergonzoni”, spettacolo autobiografico che vedrà protagonista Alessandro Bergonzoni insieme a Giacomo Poretti. Sarà una serata tutta speciale, unica, per raccontare (a suo modo, s’intende) il cammino della sua vita di artista. Parallelamente, continua il tour dello spettacolo “Arrivano i Dunque (Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca)”, il nuovo spettacolo che segue il lunghissimo tour di “Trascendi e Sali”. Il calendario di gennaio 2026 prevede numerose tappe in tutta Italia, da Carpi a Trieste, da Cuneo a Roma.
Un artista unico e indefinibile
Da più di quarant’anni, con coerenza spietata, rifiutando la tv e cercando il contatto fisico che solo il Teatro sa dare, Alessandro Bergonzoni suscita risate fino alle lacrime e insieme sconcerta e commuove il pubblico di tutta Italia con i suoi spettacoli dove la lingua e le parole, disinnescato il loro potenziale di violenza, rivelano i loro infiniti segreti, gli abbracci imprevedibili che li stringono, il bisogno che le suscita. Il comico bolognese, nato nel 1958, ha costruito una carriera basata sulla reinvenzione della parola e sul gioco linguistico, creando un teatro surreale e paradossale che non ha eguali nel panorama italiano.
L’impegno civile e artistico
Da tempo ormai, il suo linguaggio fatto di calembour e arguzie, lungi dall’essere uno sterile esercizio di stile, è al servizio di una poetica della solidarietà, dell’attenzione agli ultimi e della pace. Tra le sue recenti iniziative artistiche spicca “Il Tavolo delle Trattative”, un’installazione performativa realizzata in collaborazione con Emergency, che affronta il tema della pace e dei conflitti. Il comico – che era tra quelli ricevuti da Francesco in Vaticano nel giugno 2024 – è in sintonia con il magistero pontificio sul tema della “tenerezza” e della “bandiera bianca”.
La “Crealtà” bergonzoniana
Con questa nuova opera, l’artista bolognese allestisce un luogo scenico, multifunzionale e prosegue la sua ricerca artistica nei territori che in questi anni lo hanno visto partecipare attivamente in prima persona ad avvenimenti artistici e sociali, applicando fattivamente la “congiungivite”. Un’altra cifra bergonzoniana, insieme alla scrittura comica, è la “crealtà”, un’altra sua invenzione che esplicita, in un pensiero che si fa neologismo, la vera tensione morale di questo artista unico: il tentativo di ricreare una realtà che non solo non ci basta più. In un momento storico complesso, Bergonzoni continua a offrire al pubblico italiano uno sguardo alternativo sulla realtà, fatto di immaginazione, poesia e profondo impegno umano.