martedì, 13 Gennaio 2026
Non categorizzato 10 Gennaio 2026 2 min di lettura

Allerta Meteo Neve: L’Italia Stretta nella Morsa del Freddo

Un Gennaio Invernale Eccezionale per l’Italia

Una nuova ondata di gelo e neve è arrivata sull’Italia nei primi giorni di gennaio 2026, portata dalla Befana, rappresentando la più importante della stagione invernale. Le temperature hanno toccato valori eccezionali: in Val Padana i termometri sono scesi fino a -10 gradi, in Toscana si sono registrate punte di -17°C a 450 metri di quota, con minime sottozero anche nel Lazio, in Umbria e nelle zone interne della Campania.

Le Regioni Coinvolte dall’Allerta Meteo

Per la giornata del 6 gennaio è stata valutata allerta arancione meteo-idro su settori del Lazio e del Molise, con allerta gialla su gran parte del Centro-Sud, dalle Marche alla Sicilia. L’8 gennaio la Protezione Civile ha diramato allerta meteo gialla per due regioni del Sud Italia: la Sicilia e la Puglia. I fiocchi bianchi hanno raggiunto anche la Basilicata e la Puglia, con accumuli di neve a partire da 500 metri di quota anche sul Gargano.

Nevicate a Quote Eccezionalmente Basse

Tra il 6 e l’8 gennaio si sono verificate nevicate eccezionali su tutta Italia, con precipitazioni fin in pianura al Nord e in alcune zone del Centro. Il 7 gennaio la neve ha interessato esclusivamente il Centro-Sud Italia, mentre il Nord è rimasto ai margini della fase fredda. Le proiezioni hanno indicato nevicate diffuse al Nord, con quota neve in calo fino a bassa quota, localmente prossima alla pianura.

Prospettive per i Prossimi Giorni

Nel fine settimana è previsto l’arrivo di un’altra perturbazione che porterà nuove nevicate al Centro-Sud, con fiocchi sul Lazio dai 600/700 metri di quota il 10 gennaio e sull’Appennino centro-meridionale dagli 800/900 metri. Secondo gli esperti, un cambio di circolazione è atteso nella settimana che va dal 12 al 19 gennaio. La causa dell’ondata di freddo va ricercata in un blocco anticiclonico sulla Groenlandia che costringe grandi masse di aria fredda di origine artica a scendere di latitudine verso il cuore del continente.

Conclusioni e Raccomandazioni

Il passaggio delle perturbazioni porta piogge diffuse, nevicate a quote collinari, venti forti fino a burrasca e mareggiate lungo le coste più esposte, richiedendo particolare attenzione nelle aree soggette a dissesto idrogeologico e lungo i corsi d’acqua. Questo gennaio 2026 si conferma come uno dei più rigidi degli ultimi anni, con condizioni tipicamente invernali che stanno caratterizzando l’intera penisola italiana.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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