L’Attacco Hacker che ha Scosso la Community Tech Italiana
Alcuni hacker hanno preso possesso della mail di Andrea Galeazzi, lo YouTuber milanese specializzato in tecnologia, che ha annunciato l’accaduto attraverso un video sui social lunedì 19 gennaio. Nelle ultime ore degli hacker hanno bucato i suoi account Google cambiando i contenuti del suo canale, trasformando uno dei canali tech più seguiti d’Italia in una vetrina per truffe legate alle criptovalute.
Il canale di Galeazzi, con 1,4 milioni di iscritti, è sparito e non risulta più raggiungibile. Al momento si legge solo: “Questo canale è stato rimosso poiché violava le nostre Norme della community”, una misura di sicurezza adottata da YouTube dopo che gli hacker hanno trasformato il canale in strumento di truffa.
Come è Avvenuto l’Attacco: Una Mail Apparentemente Legittima
Tutto ha avuto inizio con l’apertura di una mail apparentemente autentica da un brand noto a Galeazzi, che proponeva l’invio di prodotti per test, una pratica comune per chi lavora nel settore della tecnologia. Lo YouTuber ha ammesso: “Ne ricevo almeno dieci al mese di mail di questo tipo, finte, ma questa era fatta veramente bene, sembrava tutto legittimo”.
Tra il momento in cui Galeazzi si è reso conto dell’intrusione e il tentativo di cambiare la password, sono trascorsi appena 15 secondi, ma tanto è bastato ai malintenzionati per modificare tutte le credenziali di accesso, cambiare il nome del canale e la grafica, e avviare trasmissioni fraudolente legate a criptovalute.
Le Conseguenze e l’Allarme alla Community
Dopo aver cambiato tutto l’aspetto del canale, gli hacker hanno cominciato a trasmettere una live sugli investimenti, poi tutto è direttamente scomparso. Non solo, risulta compromesso anche TechDrive, il canale gestito sempre da Galeazzi e dedicato alle auto.
Lo YouTuber, visibilmente provato, ha utilizzato Instagram per avvertire i suoi follower. Il timore è che gli hacker possano usare la sua mail e il suo nome per delle truffe: “Se vi arrivano email non sono io. Non ho più accesso alla mia mail, non so cosa esce, cosa entra”.
Lezioni di Sicurezza Digitale da un Incubo Informatico
Questo episodio di hacking mette in luce una vulnerabilità strutturale: l’utilizzo di una singola mail centralizzata per gestire molteplici servizi e canali, una scelta dettata dalla comodità che si è rivelata un grave errore strategico. Il social engineering sfrutta la fiducia, la fretta e la routine, elementi tipici della nostra vita digitale.
Mentre la collaborazione con Google prosegue per tentare di recuperare il controllo degli account, la storia di Galeazzi resta un esempio da manuale di quanto sia fondamentale adottare misure di sicurezza adeguate, come la segmentazione degli account, l’utilizzo di autenticazione a due fattori e la verifica attenta di ogni richiesta di accesso. Questo caso dimostra che nemmeno i professionisti più esperti del settore tech sono immuni dai rischi del phishing e che la vigilanza digitale deve rimanere sempre alta.