Anna Ferzetti protagonista de ‘La Grazia’
Dal 15 gennaio 2026, Anna Ferzetti è al cinema con il film ‘La Grazia’, l’atteso lavoro di Paolo Sorrentino che ha inaugurato l’82esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 2025. Per l’attrice si tratta del primo ruolo da protagonista al cinema, un traguardo che segna un momento cruciale nella sua carriera ventennale. Nel film, Ferzetti interpreta Dorotea, figlia del Presidente della Repubblica Mariano De Santis, interpretato da Toni Servillo, in una storia che esplora i dilemmi morali e le scelte che pesano sulla coscienza.
Una carriera tra cinema, teatro e televisione
Anna Ferzetti è un’attrice italiana di cinema, serie tv e teatro, nata il 24 dicembre 1982 a Roma. Figlia dell’attore Gabriele Ferzetti e di Claudia Verdini, ha respirato arte fin dall’infanzia. Ha iniziato la sua carriera in televisione con ruoli in fiction come Il maresciallo Rocca, RIS e Una mamma imperfetta. Il suo debutto cinematografico risale al 2008 con ‘Un giorno perfetto’ di Ferzan Özpetek, regista con cui ha collaborato anche recentemente in ‘Diamanti’ (2024).
I riconoscimenti e la vita privata
Nel 2022 ha vinto il Nastro d’Argento come Miglior attrice non protagonista per la serie tv ‘Le fate ignoranti’, di Ferzan Özpetek. La sua versatilità le ha permesso di spaziare tra generi diversi, dal dramma alla commedia. È compagna dell’attore Pierfrancesco Favino dal 2003, con cui ha avuto due figlie, Greta e Lea. Il primo numero di Vanity Fair del 2026 le ha dedicato la copertina, testimoniando la sua crescente rilevanza nel panorama cinematografico italiano.
Significato per il cinema italiano
L’esperienza con Paolo Sorrentino rappresenta un momento di consacrazione per Anna Ferzetti, che dopo anni di ruoli secondari di qualità si è conquistata il palcoscenico principale. La sua capacità di passare con naturalezza dalla televisione al cinema d’autore la rende una delle attrici più complete della sua generazione. Il successo de ‘La Grazia’ potrebbe aprirle nuove porte nel cinema internazionale, consolidando il suo ruolo come interprete di riferimento del cinema italiano contemporaneo.