Nuova sanzione per l’azienda dei divani
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto una multa da 1 milione di euro a Poltronesofà per pratiche scorrette nella politica di sconti. Il provvedimento, pubblicato nel bollettino settimanale di inizio gennaio 2026, rappresenta una nuova batosta per l’azienda forlivese nota per le sue massicce campagne pubblicitarie in televisione.
Il procedimento riguarda il modo in cui venivano presentati gli sconti sui divani, una strategia che secondo l’Antitrust avrebbe indotto i consumatori a credere in risparmi più vantaggiosi di quanto fossero realmente.
La questione della Collezione Promo
La linea di divani della “Collezione promo” erano prodotti per essere venduti direttamente con il prezzo pubblicizzato come scontato. Le campagne promozionali, pubblicizzate attraverso televisione, radio, social network e siti web, mettevano in evidenza sconti rilevanti rispetto a prezzi barrati molto più alti, suggerendo un vantaggio economico che, nei fatti, non risultava dimostrabile.
Il prezzo “di listino” appariva più teorico che reale, mentre il prezzo promozionale rappresentava di fatto la norma. Questa modalità di comunicazione è stata ritenuta ingannevole, ambigua e omissiva. Secondo l’Autorità, la pratica era attiva almeno dall’inizio del 2023.
Non è la prima volta
Poltronesofà era già stata sanzionata nel 2021 per pubblicità ingannevole legata a promozioni e super sconti, con una multa iniziale di 1 milione di euro. La sanzione fu poi ridotta a 500mila euro dopo un ricorso al Consiglio di Stato.
La pratica è stata giudicata scorretta ai sensi degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del consumo, che tutelano la correttezza dell’informazione commerciale. Il principio violato è quello della diligenza professionale.
Significato per i consumatori
Questa nuova sanzione accende i riflettori sulla necessità di maggiore trasparenza nelle comunicazioni commerciali, specialmente quando si tratta di promozioni e sconti. Per i consumatori, rappresenta un invito a valutare con attenzione l’effettivo vantaggio degli sconti pubblicizzati, andando oltre gli slogan accattivanti delle campagne pubblicitarie. La decisione dell’Antitrust conferma l’impegno dell’Autorità nel proteggere i diritti dei consumatori e nel garantire che le pratiche commerciali rispettino le norme di correttezza e trasparenza previste dalla legge.