L’icona dell’Udinese torna a parlare
Antonio Di Natale, leggenda dell’Udinese e simbolo di fedeltà nel calcio moderno, è tornato sotto i riflettori con un’intervista esclusiva rilasciata a Sportitalia. L’ex attaccante napoletano, miglior marcatore dell’Udinese in Serie A con 191 gol in 385 presenze, ha parlato della sua straordinaria carriera e del suo legame indissolubile con i colori bianconeri.
La scelta di vita: Udine sopra tutto
“La parola vale di più dei soldi, ho fatto una scelta di vita. Stavo bene a Udine”, ha dichiarato Di Natale ricordando il rifiuto alla Juventus. “Ho sposato il progetto Udinese per 12 anni. Orgoglioso di quello che ho fatto: vinto due volte la classifica cannonieri, poi un Mondiale e un Europeo”, ha aggiunto l’ex capitano friulano. La sua fedeltà rappresenta un esempio raro nel calcio contemporaneo, dove i trasferimenti milionari dominano il panorama.
Il legame con Napoli e le nuove avventure
Nonostante la straordinaria carriera a Udine, “Il Napoli mi ha cercato solo una volta, io sono un tifoso azzurro. Amo il Napoli, sono un tifoso del Napoli, ma faccio una scelta di vita e resto a Udine”, ha rivelato Di Natale. Dopo il ritiro dal calcio giocato nel 2016, l’ex attaccante ha deciso di provare una particolare avventura in Serie D ricoprendo l’incarico di club manager della Scafatese, anche se successivamente si è dimesso mentre la squadra era ancora capolista del girone G.
Visione sul calcio moderno
Interrogato sul presente del calcio italiano, Di Natale ha affermato: “Insigne mi assomigliava, le caratteristiche simili alle mie. Negli ultimi anni non c’è, facciamo fatica”. Sul campionato in corso, ha dichiarato: “Te lo dico a marzo, a oggi l’Inter. Ma occhio alla Juve”. Le parole di “Totò” continuano a pesare nel dibattito calcistico italiano, confermando come la sua esperienza e il suo punto di vista siano ancora preziosi per comprendere l’evoluzione del calcio nel nostro Paese.