Il derby vicentino: un match combattuto fino all’ultimo respiro
Il 18 gennaio 2026, allo stadio Dal Molin, si è disputato il derby vicentino tra Arzignano e Vicenza, una sfida che ha tenuto i tifosi con il fiato sospeso fino agli ultimi secondi. Il Vicenza, capolista con 53 punti dopo 21 giornate e ancora imbattuto, affrontava un Arzignano determinato a conquistare punti preziosi per avvicinarsi alla zona playoff.
Una partita ricca di emozioni e colpi di scena
Al 73′ è arrivato il gol degli ospiti di Capello che ha sbloccato la gara, poco dopo ha pareggiato Toniolo con un tap in per l’Arzignano. La partita sembrava destinata a concludersi in parità, ma è arrivata l’espulsione di Lakti per doppia ammonizione e la conseguente espulsione dell’allenatore dei giallocelesti Di Donato. Nel finale i biancorossi hanno alzato la pressione in 11 contro 10 e sono riusciti a trovare il gol che vale i 3 punti letteralmente all’ultimo secondo, con Caferri che ha controllato palla in area e lasciato partire un tiro imparabile all’incrocio dei pali.
Le reazioni e l’importanza del risultato
Lorenzo Caferri, autore del gol che ha deciso il derby tra Arzignano e Vicenza al Dal Molin, ha dichiarato che è il segnale di una squadra che non molla mai e ci prova fino alla fine. Il Vicenza si porta ora a 56 punti in campionato, sempre al primo posto in classifica, consolidando la sua marcia verso la promozione diretta in Serie B. Dall’altra parte, l’Arzignano ha giocato alla pari con la squadra più forte del campionato, dimostrando di poter competere con le grandi. La partita ha tuttavia lasciato polemiche: la dirigenza gialloceleste ha protestato a lungo per i minuti di recupero in eccesso assegnati, che avrebbero permesso al Vicenza di arrivare al successo grazie al gol segnato da Caferri al minuto 97.
Conclusioni: un derby che conta per entrambe
Questo derby vicentino rappresenta un momento significativo per entrambe le squadre. Per il Vicenza, la vittoria conferma lo stato di grazia di una squadra che punta con decisione alla Serie B, mentre per l’Arzignano resta la consapevolezza di aver tenuto testa alla capolista, nonostante l’amaro in bocca per un risultato sfuggito all’ultimo istante. La Serie C continua a regalare emozioni, e il campionato nel girone A si conferma avvincente e imprevedibile.