Introduzione: L’Importanza dell’Assegno Unico per le Famiglie Italiane
L’Assegno Unico e Universale rappresenta una delle principali misure di sostegno economico per le famiglie italiane con figli a carico. Con l’inizio del 2026, questa prestazione INPS conferma la sua centralità nel welfare familiare, interessando oltre 6 milioni di nuclei familiari e 9,8 milioni di figli beneficiari. Gennaio 2026 porta con sé importanti novità: dalla rivalutazione degli importi all’adeguamento delle soglie ISEE, fino alle nuove modalità di calcolo che possono aumentare significativamente gli importi ricevuti dalle famiglie.
Date di Pagamento Gennaio 2026
L’accredito della prestazione per i figli a carico viene erogato a partire dal 21 del mese, con il pagamento previsto per il 21 e 22 gennaio. Con il Messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025, l’INPS ha comunicato il calendario ufficiale dei pagamenti dell’Assegno Unico e Universale per l’anno 2026. Per chi ha presentato una nuova domanda a dicembre, la prima mensilità verrà erogata nell’ultima settimana di gennaio. Lo stesso vale per gli assegni con conguagli a credito o a debito.
Importi Rivalutati per il 2026
Gli importi dell’assegno unico subiscono un adeguamento significativo nel 2026. L’adeguamento è pari all’1,4%, in linea con l’inflazione di riferimento. Le nuove soglie prevedono tre fasce principali: 203,81 euro al mese per ciascun figlio con ISEE più basso e 59,83 euro al mese per ciascun figlio con ISEE più alto. Per ISEE fino a 17.468,51 euro si riceve l’importo massimo di 203,81 euro al mese per figlio, mentre per ISEE oltre 46.230,35 euro o in assenza di ISEE si riceve l’importo minimo di 59,83 euro.
Novità ISEE 2026: Cosa Cambia
Dall’1 gennaio 2026 è entrata in vigore una nuova modalità di calcolo dell’ISEE, pensata per agevolare le famiglie con figli e facilitare l’accesso alle principali misure di inclusione sociale. Le modifiche principali riguardano la franchigia di base sulla casa principale che raddoppia, passando da 52.500 a 91.500 euro, e l’incremento di 2.500 euro aggiuntivi per ciascun figlio convivente successivo al primo. Queste modifiche possono abbassare significativamente l’ISEE delle famiglie con due o più figli, permettendo di accedere a importi più elevati dell’assegno unico.
Scadenze Importanti da Ricordare
La tempistica per la presentazione dell’ISEE 2026 è fondamentale per non perdere benefici economici. Per avere l’assegno unico con gli importi più alti già da gennaio 2026, l’ISEE va rinnovato entro il 28 febbraio. Da marzo 2026, in assenza di ISEE valido, l’Assegno unico viene pagato con importo minimo. Tuttavia, c’è ancora tempo per recuperare: se l’ISEE viene attestato entro il 30 giugno 2026, l’INPS può ricalcolare l’importo e riconoscere gli arretrati. Chi presenta la documentazione dopo il 30 giugno perde definitivamente il diritto agli arretrati.
Conclusioni: Opportunità per le Famiglie Italiane
L’assegno unico di gennaio 2026 rappresenta un’importante opportunità per le famiglie italiane, con importi rivalutati che riflettono l’adeguamento all’inflazione e nuove regole ISEE più favorevoli. La combinazione tra l’aumento della franchigia sulla prima casa e le maggiorazioni per i figli può tradursi in un ISEE più basso e, conseguentemente, in un assegno mensile più sostanzioso. Per massimizzare i benefici, è fondamentale rispettare le scadenze del 28 febbraio per evitare di ricevere l’importo minimo e del 30 giugno per non perdere gli arretrati. Le famiglie dovrebbero verificare la propria posizione ISEE e, se necessario, rivolgersi ai CAF o patronati per assistenza nella compilazione della DSU, ora disponibile anche in versione precompilata tramite app INPS. Con una spesa complessiva che ha raggiunto i 16,4 miliardi di euro nel 2025, l’assegno unico continua a essere un pilastro essenziale del sostegno alle famiglie italiane.