martedì, 13 Gennaio 2026
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Assegno Unico Gennaio 2026: pagamenti, importi e novità per le famiglie italiane

Quando arriva l’Assegno Unico di gennaio 2026

Inizia il nuovo anno con importanti novità per le famiglie italiane che beneficiano dell’Assegno Unico e Universale. Per il mese di gennaio 2026, i pagamenti sono previsti nelle giornate di mercoledì 21 e giovedì 22, seguendo il calendario ufficiale pubblicato dall’INPS con il Messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025.

Il pagamento degli assegni in corso di validità che non hanno subito variazioni viene accreditato a partire dal giorno 20 del mese di riferimento. Le famiglie che hanno presentato nuove domande a dicembre o che hanno subito variazioni dovranno invece attendere l’ultima settimana del mese per ricevere il primo accredito.

Le nuove soglie ISEE e gli importi rivalutati

Il 2026 porta con sé un adeguamento importante per l’Assegno Unico. Per il 2026 l’adeguamento è pari all’1,4%, in linea con l’inflazione di riferimento. Questa rivalutazione si traduce in un aumento sia delle soglie ISEE che degli importi mensili riconosciuti.

Le nuove fasce sono: Isee fino a 17.468,51 euro: importo massimo di 203,81 euro al mese per figlio (era 201 euro nel 2025); Isee tra 17.468,51 e 46.230,35 euro: importo progressivo decrescente; Isee oltre 46.230,35 euro (o assenza di Isee): importo minimo di 59,83 euro al mese per figlio. Questi importi rappresentano un miglioramento rispetto all’anno precedente, garantendo un maggiore sostegno economico alle famiglie.

Come funziona l’Assegno Unico 2026

L’Assegno Unico e Universale, disciplinato dal D.lgs. n. 230/2021, rappresenta una delle principali misure strutturali di sostegno ai nuclei familiari con figli a carico. La prestazione viene erogata mensilmente dall’INPS su domanda, dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età del figlio, senza limiti per i figli con disabilità.

Il sostegno rimane uno strumento centrale del welfare familiare e la cifra erogata continua a dipendere da un elemento chiave, cioè la situazione economica del nucleo richiedente. Per ottenere gli importi più elevati è fondamentale presentare l’ISEE aggiornato.

Scadenze ISEE da ricordare

Un aspetto cruciale per massimizzare l’importo dell’Assegno Unico riguarda le tempistiche di presentazione dell’ISEE. Per avere l’assegno unico con gli importi più alti già da gennaio 2026, l’Isee va rinnovato entro il 28 febbraio. Chi presenta la DSU dopo questa data riceverà l’integrazione solo dal mese successivo alla presentazione.

Chi salta la scadenza potrà comunque recuperare gli arretrati inviando l’ISEE 2026 entro il 30 giugno. Oltre tale data si perde definitivamente il diritto ad eventuali arretrati. È quindi fondamentale per le famiglie aggiornare tempestivamente la propria situazione economica per non perdere importanti benefici.

L’impatto per le famiglie italiane

L’Assegno Unico continua a rappresentare un pilastro fondamentale per il sostegno alle famiglie italiane. Nel 2025 la spesa per l’assegno unico ha raggiunto quota 16,4 miliardi di euro. L’agevolazione è stata concessa a oltre 6 milioni di nuclei familiari, a cui corrispondono 9,8 milioni di figli beneficiari. Questi numeri testimoniano l’importanza cruciale della misura per milioni di famiglie in tutta Italia, che possono contare su un supporto economico mensile stabile e garantito per crescere i propri figli.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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