mercoledì, 21 Gennaio 2026
Non categorizzato 16 Gennaio 2026 3 min di lettura

Aumenti Sigarette 2026: I Nuovi Prezzi che Cambiano il Mercato del Tabacco in Italia

Introduzione: Una Manovra che Colpisce i Fumatori Italiani

Dal 1° gennaio 2026 scattano gli aumenti sulle sigarette: i nuovi prezzi al pacchetto saranno di circa 15 centesimi più alti per le sigarette ‘industriali’ e circa 50 centesimi in più per il tabacco trinciato. Questa misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, rappresenta un cambiamento significativo per milioni di fumatori italiani e segna l’inizio di un piano triennale di rincari progressivi. Il governo Meloni ha parlato di un piano triennale di aumenti per le “bionde”, pensato sia per disincentivare il consumo di tabacco che per aumentare le entrate fiscali, stimate in circa 1,5 miliardi di euro in più nel triennio 2026-2028.

I Dettagli degli Aumenti: Quanto Costeranno le Sigarette

Per le sigarette tradizionali è previsto un aumento delle accise, che varranno 32 euro al chilo nel 2026 (fino a 38,50 euro nel 2028), mentre calerà leggermente la tassa applicata al prezzo di vendita. Nei fatti, questo porterà a un aumento medio di 14-15 centesimi al pacchetto dal 1° gennaio 2026. Ad esempio, un pacchetto che nel 2025 costava 5,50 euro, nel 2026 costerà circa 5,65 euro, fino ad arrivare ai 5,91 euro nel 2028.

Gli aumenti non riguardano solo le sigarette tradizionali. In questo caso l’aumento dei prezzi sarà ancora più marcato rispetto alle sigarette: l’accisa salirà da 148,50 a 161,50 euro al chilo nel 2026. Per i prezzi finali, variabili ovviamente in base alle decisioni dei produttori, si stima un rincaro di circa 50 centesimi per una busta da 30 grammi. Per quanto riguarda le sigarette elettroniche e il tabacco riscaldato non bruciato, i rincari previsti saranno più contenuti.

Impatto sui Consumatori e Obiettivi del Governo

L’impatto sui fumatori sarà graduale ma costante: secondo le stime del governo, nel complesso un pacchetto costerà circa 40 centesimi in più nel giro di tre anni. Per un fumatore abituale che consuma un pacchetto al giorno, l’aggravio economico annuale diventa significativo, potendo raggiungere diverse centinaia di euro nel triennio.

La direzione per sigarette, tabacchi, trinciato e sigarette elettroniche è quella di un continuo aumento del prezzo per scoraggiare i fumatori, nuovi e cronici. L’obiettivo è quello di diminuire l’insorgenza di patologie anche gravi legate al consumo di tabacco, trinciato e sigarette elettroniche con e senza nicotina.

Conclusioni: Un Cambiamento Progressivo con Impatti Economici e Sanitari

Gli aumenti delle sigarette rappresentano una svolta importante nella politica fiscale italiana, con un doppio obiettivo: da un lato generare maggiori entrate per lo Stato, dall’altro disincentivare il consumo di tabacco per motivi di salute pubblica. Resta comunque il fatto che ogni singola azienda può decidere come gestire i prezzi. Se, ad esempio, si pensa che i fumatori potrebbero non essere disposti a sobbarcarsi un certo aumento, e quindi c’è il rischio di perdere clienti, i produttori di sigarette potrebbero non alzare il prezzo così tanto. Per i consumatori, questa manovra si traduce in costi crescenti che potrebbero effettivamente spingere molti a riconsiderare le proprie abitudini, con potenziali benefici per la salute individuale e collettiva nei prossimi anni.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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