martedì, 27 Gennaio 2026
Non categorizzato 17 Gennaio 2026 2 min di lettura

Aumento Prezzi Sigarette 2026: Scattano i Rincari, Ecco i Nuovi Costi

I Rincari delle Sigarette: Un Cambiamento che Colpisce Milioni di Fumatori

L’Italia si sveglia con un conto più salato per i fumatori. Dal 16 gennaio 2026 sono iniziati i primi rincari delle sigarette, causati dall’aumento graduale delle accise sul tabacco deciso dall’ultima legge di bilancio. Questo aumento rappresenta un cambiamento significativo per milioni di consumatori e segna l’inizio di una politica fiscale più rigida sul tabacco che si estenderà fino al 2028.

L’importanza di questa misura va oltre il semplice incremento dei prezzi: si tratta di una strategia che combina obiettivi di salute pubblica con esigenze di bilancio statale. Il tabacco garantisce ogni anno circa 15 miliardi di euro alle casse dello Stato, e solo nel 2026 l’Erario incasserà circa 900 milioni aggiuntivi, mentre nel triennio 2026-2028 il maggior gettito complessivo è stimato in 1,47 miliardi di euro.

I Dettagli degli Aumenti: Quanto Costeranno le Sigarette

Dal 16 gennaio 2026 ci sono aumenti fino a 30 centesimi per alcune marche, come le Marlboro che raggiungono 6,80 euro per pacchetto. Gli aumenti variano a seconda delle marche: l’incremento medio è di 14-15 centesimi al pacchetto da gennaio 2026.

Il meccanismo che determina questi rincari è legato alle accise. Le accise sulle sigarette passeranno da 29,5 a 32 euro per mille sigarette nel 2026, poi a 35,50 euro nel 2027 e a 38,50 euro a partire dal 2028. Gli aumenti riguardano 390 diversi prodotti, tra sigarette, sigari, tabacco trinciato e altro, con 86 marche di sigarette e 22 di trinciati interessate.

Prospettive Future e Impatto sui Consumatori

Gli aumenti del 2026 sono solo l’inizio di una serie di rincari programmati. L’incremento varrà altri 10-12 centesimi nel 2027 e ci sarà un altro scatto da 13-14 centesimi nel 2028, per un totale di circa 40 centesimi in più al pacchetto nei prossimi tre anni.

Questa manovra avrà un impatto significativo sui consumatori abituali, con una spesa annuale considerevolmente maggiore rispetto al 2025. Al contempo, la politica fiscale si propone come strumento di prevenzione sanitaria, rendendo il fumo economicamente meno accessibile. Per i lettori fumatori, questo cambiamento rappresenta un’ulteriore motivazione per considerare la cessazione del fumo, mentre per lo Stato si traduce in entrate fiscali crescenti destinate a finanziare le necessità pubbliche. La progressione triennale degli aumenti è ormai stabilita e inevitabile, con aggiornamenti dei listini che continueranno nei prossimi giorni per tutte le marche ancora non adeguate.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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