Introduzione: Un Match Decisivo per la Salvezza
Il 17 gennaio 2026, allo Stadio Partenio-Lombardi di Avellino, si è disputata la sfida tra Avellino e Carrarese per la ventesima giornata del campionato di Serie B. Una partita cruciale per entrambe le squadre, impegnate nella lotta per la salvezza. Sia l’Avellino (25 punti) che la Carrarese (23 punti) avevano inaugurato il 2026 con una vittoria, rispettivamente contro Sampdoria e Bari, e questa sfida diretta avrebbe potuto dare respiro a una delle due formazioni.
Primo Tempo: Avvio Shock e Reazione Immediata
La partita è iniziata nel modo migliore per i padroni di casa. L’Avellino al 3′ ha sbloccato il risultato: Tutino ha lavorato il pallone sulla trequarti e servito Biasci, che ha concluso di destro rasoterra sul primo palo, battendo Fiorillo. Un vantaggio lampo che sembrava poter indirizzare l’incontro, ma la Carrarese non si è lasciata intimidire. Al 13′ ha trovato il pareggio: Abiuso ha fatto da sponda e Rubino ha calciato basso, sorprendendo Daffara sul proprio palo. Il primo tempo si è concluso sull’1-1, dopo una fase equilibrata con diverse occasioni da entrambe le parti.
Secondo Tempo: Il Gol Decisivo di Abiuso
La ripresa ha visto una partita più tattica e combattuta. Al 70′ è arrivato l’episodio decisivo: sulla respinta imperfetta di Daffara, Abiuso è stato il più rapido a ribadire in rete per il 2-1 in favore degli ospiti. L’Avellino non si è arreso e all’80’ è andato vicino al pareggio: Favilli ha servito Patierno che, a tu per tu con Fiorillo, si è fatto ipnotizzare dall’estremo difensore. Nel finale, la Carrarese ha difeso con ordine il vantaggio conquistando tre punti preziosissimi.
Conclusione: Vittoria Storica e Significato Emotivo
La Carrarese ha ribaltato l’Avellino compiendo il sorpasso in classifica. Nella ripresa un sostanziale equilibrio è stato rotto dal tiro di Zuelli mal contenuto da Daffara: Abiuso, in un momento d’oro, ha concretizzato col tap-in che vale i tre punti. La Carrarese ha vinto due match di fila in Serie B per la prima volta dal 1947/48, un risultato storico che testimonia la crescita della squadra. Al triplice fischio tutta la squadra ha abbracciato il portiere Vincenzo Fiorillo, che pochi giorni fa aveva perso il padre, Silvio. Un successo che va oltre i tre punti, carico di significato emotivo e sportivo per i toscani.