L’Importanza Strategica della Fusione Saipem-Subsea7
Le azioni Saipem si trovano al centro di una delle operazioni più significative del settore energetico italiano. Il perfezionamento della fusione con la norvegese Subsea7 è attualmente previsto nella seconda metà del 2026, dopo che le assemblee straordinarie di entrambe le società hanno approvato l’operazione nel settembre 2025. Questa fusione rappresenta un momento cruciale per gli investitori che detengono azioni Saipem, poiché darà vita a Saipem7, un leader globale nei servizi energetici.
Performance e Quotazioni Recenti delle Azioni Saipem
Al 7 gennaio 2026, le azioni Saipem quotano a 2,54 Euro, in calo del 2,91%. La variazione dell’andamento del titolo rispetto a un anno fa mostra un calo del 4,8%, riflettendo un 2025 difficile per il titolo. Tuttavia, nell’ultimo mese le azioni Saipem hanno mostrato segnali più incoraggianti, con un rialzo del 2,2%, suggerendo una potenziale inversione di tendenza in vista della fusione.
I Dettagli dell’Operazione con Subsea7
L’accordo vincolante prevede che gli azionisti di Subsea7 ricevano 6,688 nuove azioni Saipem per ogni titolo posseduto. Al completamento dell’operazione, gli azionisti di Saipem e Subsea7 deterranno ciascuno il 50% del capitale sociale della nuova società. Saipem7 avrà ricavi per 21 miliardi, un portafoglio ordini da 43 miliardi e genererà più di 800 milioni di free cash flow, con sinergie previste per 300 milioni l’anno.
Prospettive e Valutazioni per il 2026
UBS ha nominato Saipem tra le sue top picks per il 2026, mentre il target price medio a 12 mesi è fissato a 3,09 Euro, con una stima massima di 3,54 Euro. Le previsioni indicano che le azioni Saipem potrebbero chiudere gennaio 2026 a 2,75 Euro, con una variazione positiva del 13,2%. Per gli investitori, la fusione rappresenta un’opportunità significativa: la creazione di un colosso globale con sede a Milano potrebbe portare a una rivalutazione del titolo nel medio termine, supportata dalle sinergie operative e dal rafforzamento della struttura patrimoniale. La seconda metà del 2026 sarà decisiva per valutare il successo di questa strategica operazione industriale.