venerdì, 6 Febbraio 2026
Non categorizzato 23 Gennaio 2026 2 min di lettura

Bonus elettrodomestici 2026: cosa sapere su detrazioni e requisiti

Introduzione

Il tema del bonus elettrodomestici 2026 è di rilevanza pratica per chi sta ristrutturando casa o acquistando grandi elettrodomestici: agevolazioni fiscali possono ridurre il costo effettivo degli acquisti e stimolare il rinnovo degli apparecchi verso classi energetiche più efficienti. Con la proroga prevista nella bozza della legge di Bilancio, è importante conoscere limiti, requisiti e modalità operative per usufruire correttamente della detrazione.

Dettagli principali

Percentuale, tetto e periodo

Secondo le informazioni disponibili, il bonus elettrodomestici 2026 è riconosciuto come detrazione IRPEF del 50% su un importo massimo complessivo di 5.000 euro per l’anno 2026. La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Per gli acquisti effettuati al massimo entro il 31 dicembre 2026, può beneficiarne chi ha realizzato interventi di ristrutturazione edilizia a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei beni.

Requisiti tecnici e modalità di pagamento

Per essere ammessi al beneficio gli elettrodomestici devono rispettare classi minime di efficienza: forni almeno classe A, lavatrici/lavasciugatrici/lavastoviglie almeno classe E, frigoriferi e congelatori almeno classe F. Per la documentazione di spesa è possibile utilizzare bonifico o altri mezzi di pagamento: l’Agenzia delle Entrate segnala che, se il pagamento è effettuato con bonifico, non è necessario utilizzare il bonifico appositamente predisposto da banche e Poste per le spese di ristrutturazione edilizia. Altre indicazioni prevedono comunque l’obbligo di conservare causale del versamento, codice fiscale del beneficiario e partita IVA o codice fiscale del fornitore; in alternativa sono ammessi pagamenti con carte di credito o debito (fa fede la data di utilizzo della carta).

Compatibilità con altri incentivi e incertezze

Fonti giornalistiche segnalano che il bonus mobili 2026 è esteso anche alle seconde case, ma esistono regole di non cumulabilità con altri incentivi: il nuovo bonus elettrodomestici gestito dal Ministero delle Imprese sarebbe concesso una sola volta per nucleo familiare. Permangono inoltre incertezze pratiche, ad esempio circa il ruolo della sostituzione delle caldaie come intervento “trainante” per il bonus mobili, alla luce della cessazione delle detrazioni per caldaie a combustibili fossili dal 2025.

Conclusione

Per i consumatori interessati il bonus elettrodomestici 2026 rappresenta un’opportunità concreta, ma richiede attenzione a requisiti tecnici, documentazione e limiti di cumulabilità. La misura è inserita nella bozza di legge di Bilancio e richiede l’approvazione parlamentare: è quindi prudente verificare gli aggiornamenti ufficiali dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero competenti prima di procedere agli acquisti.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

Vedi tutti gli articoli →