Introduzione: Le provocazioni di una leggenda del calcio
Fabio Capello, storico allenatore italiano e figura di riferimento nel panorama calcistico mondiale, continua a far parlare di sé con dichiarazioni che non passano inosservate. Capello ha escluso l’Argentina campione in carica dai suoi principali favoriti per il Mondiale 2026, indicando invece Spagna, Francia, Inghilterra e Brasile. Le sue parole hanno riacceso il dibattito su chi solleverà il trofeo il 19 luglio 2026 nel New Jersey.
I favoriti secondo Capello per il Mondiale 2026
In un’intervista rilasciata al quotidiano spagnolo Marca, Capello ha dichiarato: “Mi piace molto la Spagna. La Francia, sempre – hanno Mbappé ma anche altri giocatori molto bravi. Anche l’Inghilterra, stanno andando molto bene. E poi vedremo cosa succede con il Brasile, con Ancelotti”. Il settantasettenne ha mostrato particolare entusiasmo per la nazionale spagnola, elogiando il lavoro del commissario tecnico Luis de la Fuente.
Capello ha anche espresso riserve sul formato ampliato a 48 squadre che debutterà nel 2026, ritenendo che ci saranno troppe partite nel torneo.
La crisi dell’Italia e del calcio italiano
L’ex ct dell’Inghilterra ha affrontato anche la difficile situazione della nazionale italiana, che dovrà affrontare i playoff UEFA a marzo per qualificarsi al torneo. Capello ha identificato problemi strutturali nel calcio italiano: “Nell’undici titolare del Milan c’è un italiano; alla Juventus, forse due; all’Inter, quattro o cinque; alla Roma, due o tre. Questa è la chiave. Il sistema giovanile ha fallito. C’è troppa tattica e non abbastanza calcio”.
Altre recenti dichiarazioni controverse
Nell’intervista a Marca, Capello ha anche affermato che “gli arbitri sono una mafia”, dichiarazione che ha scatenato polemiche. L’allenatore ha successivamente precisato che il termine era riferito alla natura chiusa della classe arbitrale italiana, esprimendo comunque rispetto per il loro lavoro.
Conclusioni: Una voce autorevole nel calcio moderno
Le dichiarazioni di Fabio Capello continuano a generare discussioni nel mondo del calcio. La sua esclusione dell’Argentina dai favoriti per il Mondiale 2026 rappresenta una posizione coraggiosa che sfida le previsioni convenzionali. Mentre l’Italia lotta per qualificarsi al torneo, le sue analisi sui problemi strutturali del calcio italiano sollevano questioni fondamentali sul futuro del movimento. Solo il tempo dirà se le sue previsioni si riveleranno corrette, ma la sua esperienza e autorevolezza rendono ogni sua parola degna di attenzione per gli appassionati di calcio.