Un Traguardo Significativo per il Comune Molisano
Capracotta, pittoresco comune situato nella provincia di Isernia in Molise, è recentemente balzato agli onori della cronaca per un importante riconoscimento scientifico. Il Consorzio del Giardino della Flora Appenninica di Capracotta ha ottenuto un importante finanziamento dal National Biodiversity Future Center per la realizzazione di un progetto di citizen science finalizzato alla valorizzazione della biodiversità e al rafforzamento della coesione sociale nelle aree montane e interne.
Un Progetto di Rilevanza Nazionale
Si tratta di un progetto di ricerca di grande rilevanza scientifica e sociale, che mira a promuovere un senso di responsabilità condivisa nei confronti dei luoghi di vita delle comunità locali, esplorando il potenziale della natura intesa come patrimonio comune. L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di come le piccole realtà montane possano diventare laboratori di eccellenza per lo studio e la conservazione dell’ambiente.
Grazie al progetto finanziato sarà possibile avviare un articolato programma di monitoraggio della biodiversità vegetale del Giardino, con particolare attenzione allo studio delle interazioni tra flora, fauna impollinatrice e condizioni ambientali. Il Giardino della Flora Appenninica, situato a 1.550 metri di altitudine, è gestito dal Consorzio in collaborazione con il Comune di Capracotta, l’Università del Molise e la Regione Molise.
Significato per le Aree Interne
Questo progetto assume particolare rilevanza per Capracotta e per tutte le aree interne italiane. Capracotta rappresenta un esempio virtuoso di equilibrio profondo tra comunità e ambiente naturale: una piccola realtà che può essere considerata un vero e proprio ‘living lab’, un laboratorio vivente. L’iniziativa dimostra come la valorizzazione del patrimonio naturale possa diventare uno strumento concreto di sviluppo sostenibile e coesione sociale per i territori montani.
Per il futuro, questo progetto potrebbe rappresentare un modello replicabile per altre comunità alpine e appenniniche, offrendo alle popolazioni locali strumenti innovativi per preservare e valorizzare il proprio patrimonio ambientale, contribuendo al contempo alla ricerca scientifica nazionale sulla biodiversità.