Introduzione: Una Sentenza Decisiva per l’Inchiesta Garlasco
Il 15 gennaio 2026, la Cassazione ha emesso un verdetto definitivo rispetto al sequestro scattato lo scorso settembre per l’indagine sull’omicidio del 13 agosto 2007, meglio conosciuto come il caso Garlasco. Questa decisione rappresenta un momento cruciale nell’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi e segna una battuta d’arresto significativa per la Procura di Brescia nelle indagini su Mario Venditti, ex procuratore di Pavia.
Il Verdetto della Cassazione
La sesta sezione della Cassazione dà ragione all’ex pm e pronuncia il rigetto totale del ricorso con cui la Procura bresciana aveva tentato di aver accesso ai dispositivi informatici (cellulari, hard desk e pc) di Venditti, indagato perché sospettato di aver ricevuto denaro per archiviare Andrea Sempio. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dalla Procura di Brescia contro l’ordinanza del Tribunale del Riesame che aveva annullato il sequestro dei device, tra computer, hard disk e telefoni cellulari.
Le Indagini in Corso
Il magistrato è attualmente indagato in due distinti filoni d’inchiesta: uno che riguarda l’omicidio di Chiara Poggi, l’altro nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto sistema Pavia. La Procura di Brescia indaga Mario Venditti per corruzione nell’inchiesta sull’omicidio di Garlasco, il delitto che sconvolse l’Italia nel 2007.
Le Motivazioni del Rigetto
La Corte di Cassazione non ha condiviso la difesa della Procura rigettando per intero il ricorso. La Procura aveva sostenuto la possibilità di procedere al sequestro senza indicare parole chiave specifiche da cercare nei dispositivi, ma i giudici hanno ritenuto insufficienti le garanzie procedurali proposte.
Conclusioni e Prospettive Future
Questa sentenza della Cassazione rappresenta un punto fermo nelle indagini, chiudendo definitivamente la questione del sequestro dei dispositivi elettronici di Venditti. La decisione dei giudici di legittimità chiude, almeno per ora, il tentativo dei pm di acquisire i dispositivi elettronici nell’ambito del filone d’indagine sul caso Garlasco. La vicenda continua a suscitare grande interesse nell’opinione pubblica italiana, evidenziando le complessità delle indagini su uno dei casi più controversi della cronaca giudiziaria recente. Il futuro dell’inchiesta rimane incerto, con la Procura che dovrà ora trovare altre vie investigative per proseguire le indagini sull’ex magistrato.