Castiglion Fiorentino: Situazione Preoccupante a Inizio 2026
Castiglion Fiorentino, comune in provincia di Arezzo, sta affrontando un avvio di 2026 particolarmente difficile. Nei primi dieci giorni dell’anno si contano 14 decessi, un numero che supera nettamente la media degli anni precedenti, compreso il periodo della pandemia. Questo dato ha allarmato la comunità locale e spinto il sindaco Mario Agnelli a intervenire pubblicamente sulla questione.
L’Allarme del Sindaco e i Dati Statistici
Il primo cittadino definisce la media attuale – più di un decesso al giorno – “fuori dal normale”, ricordando che nel 2025 si registrava in media un morto ogni tre giorni. Nel 2025 i decessi totali sono stati 133, mentre nei primi dieci giorni del 2026 si è già raggiunto oltre il 10% di quel totale annuale. Le cappelle del commiato risultano costantemente piene, i tabelloni degli annunci funebri non hanno più spazio e i funerali si susseguono senza sosta.
Il dato drammatico mette in luce un andamento che non si era mai registrato negli ultimi anni a Castiglion Fiorentino, neanche durante l’emergenza pandemica. Il comune conta poco più di 12.000 abitanti, rendendo questo aumento ancora più significativo dal punto di vista statistico.
Le Reazioni e le Richieste di Chiarimento
Immediata la replica dell’opposizione, col capogruppo consiliare Paolo Brandi, Rinascimento Castiglionese, che annuncia un’interrogazione. Secondo alcune prime osservazioni, il fenomeno potrebbe non riguardare solo Castiglion Fiorentino, ma anche altre zone della provincia di Arezzo.
Alcuni deceduti avevano avuto episodi influenzali, ma il sindaco preferisce non parlare di connessioni con forme virali senza elementi certi. È vero che quest’anno l’influenza è aggressiva e ci sono giorni di grande freddo, ma collegare questi fattori ai numeri richiede un salto logico importante.
Implicazioni Demografiche e Prospettive Future
Un altro elemento che evidenzia la fragilità demografica è il rapporto con le nascite: nel 2025 Castiglion Fiorentino aveva registrato 74 nuovi nati, delineando un saldo naturale fortemente negativo che riflette la tendenza allo spopolamento dei piccoli centri.
La situazione ha suscitato preoccupazione nella comunità locale, con richieste di chiarimenti ufficiali e verifiche sanitarie. La maggior parte dei deceduti erano ultraottantenni o malati terminali, senza collegamenti con negligenza medica – potrebbe semplicemente trattarsi di un picco tragico. Le autorità locali stanno monitorando la situazione in attesa di ulteriori dati e del coinvolgimento delle autorità sanitarie locali per fare chiarezza su questa anomalia statistica.