Un’Icona che Si Racconta
Caterina Caselli ha rilasciato una lunga e densa intervista a Walter Veltroni per il Corriere della Sera, tornando a far parlare di sé con straordinaria sincerità. A 79 anni, ripercorre la sua infanzia con il Corriere della Sera, parlando apertamente di momenti difficili e della sua carriera leggendaria.
Dall’Infanzia Difficile al Successo
La cantante, diventata icona della musica italiana negli anni ’60, ha condiviso ricordi dolorosi della sua giovinezza a Sassuolo. La famiglia povera, di proprietari terrieri decaduti, viveva in sole due stanze, una camera da letto per tutti – mamma papà, lei e sua sorella Liliana – e una cucina. Nonostante le origini umili e l’opposizione della madre che non considerava quello della cantante “un mestiere da donna”, nel 1966 l’interpretazione al Festival di Sanremo del brano Nessuno mi può giudicare le valse la conquista del primo posto della classifica di vendita per 11 settimane consecutive.
La Battaglia Contro il Tumore
Con grande coraggio, Caselli ha parlato anche della malattia che ha dovuto affrontare. Nel 2017 ha dovuto affrontare un cancro invasivo della mammella: “Ho fatto una terapia innovativa che non ha funzionato e poi sono passata alla chemioterapia”, proseguendo cure e controlli dopo una recidiva. “Mi sono affidata ai medici, e ho accettato la malattia, perché bisogna conviverci. Mi ha insegnato molto, mi ha fatto riflettere sul tempo che manca”, ha dichiarato con serenità.
Il Ruolo nella Discografia Italiana
Dopo aver abbandonato le scene nel 1971, Caterina Caselli divenne il punto di riferimento per la discografia italiana con una storia costellata di successi, prima con l’etichetta Ascolto, poi con Insieme-Sugar e infine dal 1991 con il marchio Sugar Music. È stata nominata Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel 2024, riconoscimento che suggella una carriera straordinaria.
Riconoscimenti e Onorificenze
L’11 settembre 2025, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha conferito il Premio StellaRe 2025 a Caterina Caselli, mentre il 22 febbraio riceverà il Premio Ondina d’Oro 2025. Questi riconoscimenti celebrano non solo il suo talento artistico, ma anche il suo contributo alla crescita del patrimonio musicale e culturale italiano.
Conclusione: Un’Eredità Indelebile
La storia di Caterina Caselli rappresenta un esempio di resilienza, talento e visione imprenditoriale. Dal piccolo paese di Sassuolo ai palcoscenici più prestigiosi d’Italia, dalla lotta contro la malattia al successo come produttrice discografica, la sua vita continua a ispirare generazioni di artisti e appassionati di musica. La sua capacità di reinventarsi e la passione per la scoperta di nuovi talenti dimostrano che l’arte e la determinazione possono davvero cambiare il destino.