Introduzione: Una Sentenza Che Fa Storia
Il 15 gennaio 2026 segna un punto di svolta nella carriera di Chiara Ferragni, l’influencer italiana più famosa al mondo. La più celebre influencer d’Italia è stata assolta da accuse penali in un caso di frode da 2 milioni di euro che coinvolgeva panettoni natalizi, uova di Pasqua e bambini malati di cancro. La sentenza arriva dopo oltre due anni di scrutinio pubblico che hanno trasformato il cosiddetto “Pandoro Gate” in un caso nazionale, con ripercussioni sul settore degli influencer e sulla regolamentazione pubblicitaria in Italia.
Il Caso Pandoro Gate: I Fatti
Nel dicembre 2023, l’autorità garante della concorrenza italiana AGCM ha rivelato di aver multato Ferragni per oltre 1 milione di euro dopo aver scoperto che avrebbe ingannato i consumatori collaborando con il produttore di dolciumi Balocco nel 2022 per il progetto di beneficenza Pink Christmas. Secondo l’AGCM, i consumatori erano stati ingannati pensando che acquistando un pandoro natalizio brandizzato Ferragni avrebbero contribuito a una raccolta fondi per un ospedale pediatrico. Secondo l’autorità, Balocco aveva effettuato un pagamento di 50.000 euro all’ospedale mesi prima del lancio del pandoro Ferragni, e le vendite del prodotto, che costava il doppio del prezzo normale, non avevano alcun effetto sulla donazione.
La Sentenza e le Conseguenze
Un giudice di Milano ha stabilito mercoledì che le accuse di frode aggravata contro Ferragni relative alla sua presunta promessa di donare i proventi delle vendite di un’edizione limitata di pandoro in scatola rosa a un’associazione benefica per il cancro infantile non erano ammissibili in tribunale. Ferragni è stata anche processata per un’iniziativa simile che coinvolgeva uova di Pasqua con Dolci Preziosi ed è stata assolta anche in questo caso. Lo scandalo ha avuto un impatto significativo sulla sua carriera: lo scandalo ha danneggiato la popolarità di Ferragni sui social media, erodendo la sua base di fan e intaccando il suo vasto impero commerciale che comprendeva bellezza, licenze e moda.
Impatto sul Settore e Conclusioni
Il caso Ferragni ha spinto il governo italiano ad agire rapidamente. Pochi mesi dopo lo scoppio dello scandalo, il governo conservatore guidato dalla premier Giorgia Meloni ha introdotto un disegno di legge – soprannominato legge Ferragni – che prendeva di mira direttamente gli influencer sospettati di ingannare la loro base di fan con promozioni di marketing poco chiare. Questa sentenza rappresenta non solo una vittoria personale per l’influencer, ma stabilisce anche un precedente importante per l’industria digitale italiana. Il suo status di influencer più riconoscibile d’Italia ha reso il suo caso un test ideale per i pubblici ministeri e le autorità di regolamentazione, desiderosi di inviare un messaggio ad altri attori nell’economia dei creator in crescita e per lo più non regolamentata. Resta da vedere se i pubblici ministeri faranno appello, ma per ora Chiara Ferragni può voltare pagina su uno dei capitoli più difficili della sua carriera.