mercoledì, 14 Gennaio 2026
Non categorizzato 13 Gennaio 2026 3 min di lettura

Cometa 3I/ATLAS: il silenzio della CIA alimenta il mistero sull’oggetto interstellare

Il caso 3I/ATLAS e la risposta enigmatica della CIA

La CIA ha risposto a una richiesta formale dichiarando di non poter “né negare né confermare l’esistenza o l’inesistenza di documenti relativi a 3I/ATLAS”. L’interrogazione è stata presentata da John Greenewald Jr, un esperto di ufologia, basandosi sulla Legge per la libertà d’informazione (FOIA). La presa di posizione dell’agenzia americana è stata considerata spiazzante, dal momento che non conferma né smentisce l’esistenza dei documenti richiesti.

Questa risposta, nota come “risposta Glomar”, ha riacceso il dibattito sulla natura reale della cometa interstellare. 3I/ATLAS è una cometa interstellare scoperta il 1° luglio 2025 dal sistema ATLAS in Cile, e rappresenta il terzo oggetto interstellare confermato a passare attraverso il Sistema Solare, dopo 1I/ʻOumuamua e 2I/Borisov.

Le dichiarazioni di Avi Loeb e le anomalie scientifiche

Avi Loeb, capo del “Progetto Galileo” e direttore della Black Hole Initiative dell’Università di Harvard, resta il più convinto sostenitore della particolare natura di 3I/ATLAS, affermando che l’oggetto possa essere una sonda aliena mascherata da cometa. Secondo Loeb si tratta di un “silenzio ambiguo” che potrebbe nascondere qualcosa, chiedendosi: “Se 3I/ATLAS è una cometa, perché la CIA ‘non nega né conferma’ l’esistenza di documenti al riguardo?”.

Le caratteristiche anomale includono l’esistenza di un prominente getto anti-coda diretto verso il Sole sia prima che dopo il perielio, l’allineamento geometrico entro 8 gradi tra l’asse di rotazione di 3I/ATLAS e la direzione solare, nonché la prominenza del nichel rispetto al ferro nel gas che rilascia. L’interpretazione più semplice della risposta della CIA è che alcuni funzionari governativi desiderassero verificare che 3I/ATLAS non rappresenti un evento cigno nero, anche se gli esperti considerano tale possibilità altamente improbabile, moltiplicando una piccola probabilità di esistenza di una minaccia con il suo alto fattore di impatto sulla società.

La posizione della NASA e le osservazioni scientifiche

Funzionari della NASA hanno dichiarato in una conferenza stampa il 19 novembre 2025 che 3I/ATLAS è definitivamente di origine naturale, basandosi sui dati raccolti da diverse missioni. La cometa 3I/ATLAS non rappresenta alcuna minaccia per la Terra e rimarrà lontana. Il punto più vicino al nostro pianeta è stato di circa 1,8 unità astronomiche (circa 170 milioni di miglia, o 270 milioni di chilometri).

Benjamin Jacobson-Bell dell’Università della California, Berkeley, ha dichiarato: “Saremmo stati tutti entusiasti di trovare tecno-firme provenienti da 3I/ATLAS, ma semplicemente non ci sono. L’evidenza era contro il fatto che 3I/ATLAS fosse una sonda, ma non verificare sarebbe stato negligente”. Al 10 gennaio 2026, 3I/ATLAS ha una magnitudine di circa 13 ed è situata nella costellazione del Cancro.

Conclusioni e prospettive future

Il caso della cometa 3I/ATLAS evidenzia la tensione tra trasparenza scientifica e prudenza nei servizi di intelligence. I funzionari della NASA sono stati incoraggiati a fornire l’interpretazione scientifica più probabile, mentre la seria considerazione di un evento cigno nero da parte della CIA è stata nascosta alla vista pubblica per prevenire il panico, una politica saggia per mitigare disordini sociali o instabilità dei mercati finanziari.

La cometa è diretta a passare dietro il Sole alla fine di ottobre e oltrepassare Giove nel marzo 2026, uscendo dal nostro sistema solare. Indipendentemente dalle controversie, 3I/ATLAS rappresenta un’opportunità unica per studiare oggetti provenienti da altri sistemi stellari, ampliando la nostra comprensione dell’universo e delle sue dinamiche.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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