lunedì, 26 Gennaio 2026
Non categorizzato 24 Gennaio 2026 2 min di lettura

Cosa cambia per l’INPS assegno di inclusione: requisiti, pagamenti e rinnovi

Introduzione

L’INPS assegno di inclusione (ADI) è una misura nazionale pensata per contrastare povertà, fragilità ed esclusione sociale. Istituito a decorrere dal 1° gennaio 2024 dall’articolo 11 del decreto‑legge 4 maggio 2023, n., l’ADI mira a sostenere le fasce deboli attraverso percorsi di inserimento sociale, formazione e politiche attive del lavoro. La gestione e le indicazioni operative sono disponibili sul portale INPS, che comprende anche informazioni su contratti, rapporti di lavoro e servizi di governance.

Dettagli e novità

Quadro normativo e finalità

La misura è concepita non solo come trasferimento economico ma come strumento integrato: la domanda e la gestione avvengono anche tramite la piattaforma Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL). Al nucleo familiare viene richiesto di sottoscrivere il patto di attivazione digitale (PAD) che autorizza la trasmissione dei dati ai servizi sociali, ai Centri per l’Impiego (CPI), alle agenzie per il lavoro e agli enti accreditati. Nei casi in cui si sottoscriva un patto di servizio personalizzato, questo può prevedere l’adesione a percorsi formativi e ai servizi del Programma nazionale per la Garanzia di occupabilità dei lavoratori (GOL), collegato al PNRR (Missione 5, Componente 1).

Requisiti, compatibilità e sospensioni

Una disposizione rilevante riguarda la compatibilità tra beneficio e reddito da lavoro: l’accettazione di un’offerta di lavoro della durata compresa tra uno e sei mesi può determinare la sospensione dell’erogazione del beneficio al nucleo familiare nel periodo di lavoro, qualora l’offerta preveda una retribuzione superiore ai 3.000 euro, che comporterebbe altrimenti la decadenza del beneficio. Questo meccanismo punta a evitare effetti distorsivi sul mercato del lavoro mantenendo l’incentivo all’inserimento occupazionale.

Comunicazioni e pagamenti (gennaio 2026)

Nei primi mesi del 2026 sono circolate comunicazioni e approfondimenti su importi, ricariche e rinnovi dell’ADI. Alcune segnalazioni online indicano importi indicativi e possibili anticipazioni o variazioni nelle ricariche mensili; per informazioni ufficiali è comunque necessario consultare i messaggi e le circolari pubblicate dall’INPS sul proprio portale.

Conclusione

Per i beneficiari e gli operatori sociali l’attenzione resta alta: l’ADI unisce sostegno economico e percorsi di inclusione lavorativa, con regole chiare sulla compatibilità con il lavoro e procedure gestite via SIISL e PAD. I cittadini interessati devono monitorare il portale INPS per aggiornamenti su importi, scadenze e modalità di rinnovo, e rivolgersi ai servizi sociali o ai CPI per il supporto nell’attivazione dei percorsi previsti.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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