giovedì, 22 Gennaio 2026
Non categorizzato 14 Gennaio 2026 2 min di lettura

Costa Concordia: 14 anni dal tragico naufragio che ha cambiato la sicurezza marittima

Il disastro della Costa Concordia: un evento che ha segnato la storia

L’Italia ricorda martedì 14 anni dal naufragio della nave da crociera Costa Concordia al largo dell’isola toscana del Giglio, che causò 32 morti, in uno dei peggiori disastri marittimi della storia italiana moderna. Questo tragico evento ha non solo lasciato un segno indelebile nelle famiglie delle vittime e nei sopravvissuti, ma ha anche portato a significativi cambiamenti nelle normative di sicurezza dell’industria crocieristica mondiale.

La notte del 13 gennaio 2012

L’incidente si verificò in mare calmo nella notte del 13 gennaio 2012, quando la nave di lusso che trasportava 3.206 passeggeri e 1.023 membri dell’equipaggio deviò dal percorso pianificato durante una crociera di sette giorni nel Mediterraneo. In un atto di spacconeria, il capitano Francesco Schettino diresse la nave lunga 292 metri verso la costa per “salutare” il Giglio, una piccola isola al largo della costa occidentale italiana, incagliando la nave su rocce frastagliate in acque poco profonde intorno alle 21:45. L’impatto causò uno squarcio lungo 53 metri nello scafo di sinistra, lungo cinque compartimenti, inclusa la sala macchine.

Le vittime e l’operazione di recupero

Più di 4.200 persone furono salvate, anche se 32 persone morirono. Il corpo dell’ultima persona dispersa, un membro dell’equipaggio indiano, non fu recuperato fino al 3 novembre 2014. Dopo una delle operazioni di salvataggio più complesse mai tentate, il relitto fu raddrizzato, riportato a galla e rimorchiato a Genova, dove fu smantellato tra il 2014 e il 2017. L’operazione costò più di 1,5 miliardi di euro.

Le conseguenze legali e il ricordo

Nel 2015 Schettino fu condannato per omicidio colposo e aver causato il naufragio, e fu condannato a 16 anni di prigione. Nonostante il passare del tempo, l’impatto di quella notte rimane profondamente sentito dai sopravvissuti, dalle famiglie delle vittime e dai residenti del Giglio che ospitarono migliaia di evacuati nelle ore successive all’incidente. La vera lezione del disastro della Costa Concordia è che ha mostrato quanto l’industria sia stata vicina alla catastrofe, che un secolo di progresso tecnico non produce automaticamente un secolo di progresso nella gestione delle crisi umane.

Un monito per il futuro

Il naufragio della Costa Concordia rimane un tragico promemoria dell’importanza della sicurezza marittima e della responsabilità del comando. Questo disastro ha portato a normative più rigorose nell’industria crocieristica, incluse migliori procedure di evacuazione e formazione dell’equipaggio. Le commemorazioni annuali sull’Isola del Giglio assicurano che le 32 vittime non vengano mai dimenticate, mentre le lezioni apprese continuano a influenzare le pratiche di sicurezza marittima in tutto il mondo.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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