Introduzione: perché la domanda rottamazione quinquies è importante
La domanda rottamazione quinquies rappresenta per molti contribuenti la possibilità di definire agevolmente specifici debiti affidati alla riscossione. Introdotta dalla legge di Bilancio 2026, la misura interessa soltanto determinate tipologie di carichi e richiede l’invio esclusivamente telematico della richiesta entro la scadenza prevista. Conoscere le modalità di presentazione, i documenti necessari e i termini è fondamentale per evitare l’annullamento della domanda e l’obbligo di ripetere la procedura.
Dettagli e modalità di presentazione
Modalità con SPID e area riservata
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdeR) ha attivato sul proprio sito il servizio per presentare la domanda di adesione alla definizione agevolata. Chi accede dall’area riservata tramite SPID visualizza esclusivamente i debiti effettivamente rottamabili, con una procedura semplificata per individuare i carichi ammessi e l’importo dovuto in misura agevolata.
Modalità senza SPID: area pubblica in quattro passaggi
Per chi non dispone di SPID è possibile utilizzare l’area pubblica senza identità digitale, ma la procedura richiede più passaggi. L’adesione si compone di quattro distinti passaggi: compilazione del form online sul sito AdeR, allegazione della documentazione di riconoscimento, indicazione di un indirizzo email (non PEC) e inserimento manuale dei documenti relativi ai carichi ammessi alla procedura. Se i dati trasmessi risultano corretti, una terza email conterrà il link per scaricare la ricevuta di presentazione (modello R-DA-2026). È importante rispettare i tempi indicati; superati, la domanda viene annullata e sarà necessario inoltrare una nuova richiesta.
Tipologie di carichi ammessi e prospetto informativo
La rottamazione quinquies riguarda specifiche categorie, tra cui imposte dichiarate ma non versate, omessi versamenti di contributi INPS (diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento) e sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada affidate dalle Prefetture. Sul sito AdeR è disponibile un prospetto informativo che elenca i carichi definibili e il relativo importo agevolato; questo prospetto può essere richiesto anche dall’area pubblica compilando il form nella sezione “Definizione agevolata (Rottamazione *)”.
Scadenze, effetti e conclusione
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente online entro il termine del 30 aprile 2026. La definizione agevolata diventa inefficace in caso di mancato o insufficiente versamento della prima (unica) rata scelta, di due rate anche non consecutive, o dell’ultima rata del piano di pagamento. Per i contribuenti interessati, rispettare le istruzioni e i termini pubblicati da AdeR è cruciale per beneficiare delle agevolazioni previste dalla rottamazione quinquies.