Continua la Mobilitazione del Personale Scolastico
Domani, martedì 13 gennaio 2026, continua lo sciopero nazionale del personale scolastico che ha già coinvolto oggi le scuole pubbliche, comunali e private su tutto il territorio italiano. La protesta è stata proclamata dai sindacati Flp, Confsai, Conalpe e Csle e rappresenta la prima grande mobilitazione dell’anno nel comparto dell’istruzione.
Lo sciopero, inizialmente previsto per il 9 e 10 gennaio, è stato rinviato dopo che il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha confermato ufficialmente lo spostamento delle date. La variazione è stata trasmessa dalle confederazioni sindacali in seguito a una deliberazione della commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali.
Chi Partecipa allo Sciopero
Per il comparto istruzione e ricerca incrociano le braccia per l’intera giornata il personale ausiliario, tecnico e amministrativo (ATA), il personale educativo e scolastico, il personale non dirigente e il personale docente, mentre per il comparto funzioni locali si fermano il personale insegnante delle scuole gestite dagli enti locali, il personale educativo dei servizi educativi per l’infanzia e il personale docente delle scuole dell’infanzia. Lo sciopero interessa tutto il comparto Istruzione e Ricerca, coinvolgendo docenti e personale ATA, sia con contratto a tempo determinato che indeterminato, inclusi asili nido, scuole dell’infanzia e istituti privati.
Le Richieste dei Sindacati
Tra le motivazioni dello sciopero ci sono l’aumento degli stipendi con la reale applicazione dello standard europeo, il riconoscimento dei buoni pasto e l’estensione del lavoro usurante a tutti i lavoratori delle scuole di ogni ordine e grado. Si chiede anche l’introduzione dello psicologo esterno nelle scuole dedicato al personale, la riduzione dell’attuale età pensionabile, l’apertura delle graduatorie educatori, l’applicazione e scorrimento delle graduatorie per gli insegnanti di sostegno e l’abolizione dell’uso dell’algoritmo per l’attribuzione delle supplenze.
Possibili Disagi per Studenti e Famiglie
Domani potrebbero esserci disagi per gli studenti e le famiglie, che sono state invitate dalle singole istituzioni scolastiche a verificare personalmente la presenza dei docenti e l’effettivo svolgimento delle attività didattiche. Per studenti e famiglie questo può tradursi in riduzioni dell’orario, sospensione di alcune lezioni o cambiamenti dell’organizzazione quotidiana, con le comunicazioni ufficiali delle singole scuole che restano il riferimento principale.
Conclusioni e Prospettive
Il messaggio che arriva dai sindacati è chiaro: la scuola non chiede solo fondi, chiede stabilità e salute. Questa mobilitazione rappresenta un momento cruciale per il mondo dell’istruzione italiana, evidenziando le criticità strutturali che il personale scolastico affronta quotidianamente. Le famiglie sono invitate a rimanere aggiornate attraverso i canali ufficiali dei propri istituti per gestire al meglio le possibili interruzioni del servizio scolastico nella giornata di domani.