Introduzione: Falconara al centro del dibattito energetico
Falconara Marittima, comune marchigiano di circa 28.000 abitanti affacciato sul mare Adriatico, è al centro dell’attenzione regionale e nazionale per importanti sviluppi che riguardano il settore energetico e industriale. Le recenti decisioni sulla raffineria Api e l’investimento nell’idrogeno verde stanno delineando il futuro economico e ambientale della città, sollevando al contempo questioni cruciali sulla sostenibilità e la tutela del territorio.
L’impianto a idrogeno: un investimento da 14 milioni di euro
Una delle notizie più significative riguarda la realizzazione di un nuovo impianto per la produzione di idrogeno presso lo stabilimento Api di Falconara Marittima. L’8 gennaio 2026 è stato sottoscritto l’atto d’obbligo con il quale la società si impegna a realizzare l’investimento finanziato dalla Regione Marche attraverso i fondi del Pnrr, per un contributo di 13,9 milioni di euro. L’assessore regionale Giacomo Bugaro ha sottolineato come in un momento di cambiamento societario questo dimostri la volontà di continuare a investire nello stabilimento. Il progetto dovrà rispettare i vincoli del Pnrr, con il completamento dei lavori previsto entro il 30 giugno 2026.
La vendita della raffineria Api a Socar e il dibattito sulla Golden Power
Parallelamente, Falconara si trova al centro di un’importante trattativa che vede la vendita della raffineria Api all’azienda azera Socar. L’assessore Bugaro ha dichiarato che la giunta regionale sta valutando se chiedere al governo di usare lo strumento della Golden Power a beneficio della tranquillità dei livelli occupazionali. Il tema ambientale rimane centrale nel dibattito: manifestanti del comitato “Mal’Aria” di Falconara hanno esposto lo striscione “Fermiamo il disastro ambientale” durante la discussione in aula regionale, chiedendo garanzie concrete sulle bonifiche del sito industriale.
Conclusioni: tra sviluppo economico e tutela ambientale
Falconara Marittima si trova di fronte a una sfida importante: bilanciare lo sviluppo economico con la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. L’investimento nell’idrogeno rappresenta un passo verso la transizione energetica, mentre la vendita della raffineria solleva legittime preoccupazioni sulla bonifica di un territorio già sottoposto a forti pressioni ambientali. Nei prossimi mesi sarà fondamentale garantire la massima trasparenza nelle operazioni e assicurare che gli investimenti portino benefici reali alla comunità, senza compromettere la qualità ambientale del territorio marchigiano.