Una Vittoria che Vale il Primato
L’Arezzo ha sbancato Forlì al 93′, in inferiorità numerica, con una vittoria in rimonta che permette alla squadra di Bucchi di scavalcare momentaneamente il Ravenna e portarsi al comando a +2 sui romagnoli. La partita del 3 gennaio 2026 allo stadio Morgagni segna un momento cruciale per la stagione degli amaranto, che tornano alla vittoria dopo tre turni senza successi.
Una Partita Combattuta dall’Inizio alla Fine
La gara ha visto un avvio difficile per l’Arezzo: Venturi ha parato un rigore a Petrelli al 6′, ma al 16′ Franzolini ha portato in vantaggio il Forlì su sviluppi di punizione. Nella ripresa, dopo nove minuti, Pattarello ha trovato il pareggio su assist di Righetti, segnando il suo decimo gol stagionale.
La situazione si è complicata con l’espulsione di Gilli al 80′, lasciando l’Arezzo in dieci uomini. Nonostante l’inferiorità numerica, la vittoria è arrivata al 93′ grazie a un sigillo pesantissimo che ha fatto esplodere gli oltre 600 tifosi presenti allo stadio.
Le Prestazioni Decisive
Decisivo è stato Mawuli con il gol della vittoria, ma soprattutto Venturi con il rigore parato e due interventi miracolosi, oltre al solito Pattarello. La prestazione del portiere, che proprio il giorno prima aveva compiuto 34 anni, è stata fondamentale per mantenere l’Arezzo in partita nei momenti più difficili.
Significato per la Classifica e il Futuro
Con questo clamoroso colpo di coda, l’Arezzo torna alla vittoria dopo tre turni di digiuno e mette le mani su 3 punti pesantissimi che valgono il primo posto in classifica. La vittoria assume un’importanza particolare perché arriva nella prima giornata del girone di ritorno, inaugurando il 2026 nel migliore dei modi per gli amaranto.
L’obiettivo era chiaro: riprendersi la vetta, almeno per una notte, e mettere pressione al Ravenna. La squadra di Bucchi ha dimostrato carattere e capacità di reagire nelle difficoltà, qualità fondamentali per chi ambisce alla promozione. Unica nota stonata le squalifiche che peseranno nella prossima partita contro il Pontedera.