Chi è Francesca Albanese
Francesca Albanese è una giurista italiana che ricopre il ruolo di Relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei territori palestinesi occupati. Il suo primo mandato triennale è iniziato il 1° maggio 2022 e nell’aprile 2025 il Consiglio per i diritti umani dell’ONU ha votato per rinnovare il suo mandato per un secondo termine di tre anni. L’avvocata è stata una delle critiche più vocali dell’occupazione israeliana dei territori palestinesi e della campagna militare a Gaza.
Le Sanzioni Statunitensi e il loro Impatto
Le sanzioni sono state annunciate dal Segretario di Stato americano Marco Rubio mercoledì sotto un ordine esecutivo presidenziale, con l’accusa che Albanese si sia impegnata direttamente con la Corte penale internazionale (CPI) negli sforzi di indagare, arrestare o perseguire cittadini degli Stati Uniti o di Israele. Albanese ha parlato degli effetti “profondi” e “personali” delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti su di lei e la sua famiglia durante un evento a Londra, rivelando l’impatto delle sanzioni che includono un divieto di viaggio negli Stati Uniti.
Le carte di credito hanno smesso di funzionare, una prenotazione alberghiera effettuata dal Parlamento europeo è stata cancellata e l’assicurazione sanitaria è stata negata. “Siamo trasformati in non-persone”, ha dichiarato al Forum di Doha, definendo le sanzioni imposte contro di lei “illegali” secondo il diritto internazionale.
La Nomination al Premio Nobel per la Pace 2026
In un importante riconoscimento del suo lavoro, un membro del Parlamento europeo, Matjaz Nemec, ha presentato pubblicamente martedì la nomina di Francesca Albanese e dei medici operanti a Gaza per il Premio Nobel per la Pace 2026, dopo la sua presentazione ufficiale al Comitato Nobel norvegese. La nomination è stata firmata da quasi 300 proponenti idonei provenienti da 33 paesi, tra cui Brasile, Sudafrica, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Regno Unito, evidenziando il lavoro di Albanese nel sostenere il diritto internazionale e i diritti umani nonostante affronti “forte pressione politica” e sanzioni da parte di Israele e degli Stati Uniti.
Significato e Prospettive Future
“Non riguarda me, ma non è solo me”, ha affermato Albanese, “Sanzionando me, o la CPI o le organizzazioni palestinesi per i diritti umani, stanno cercando e fallendo di sanzionare la verità, di silenziare la verità”. Alti funzionari dell’ONU hanno chiesto che la decisione venga revocata, avvertendo che potrebbe minare il più ampio sistema internazionale dei diritti umani. Il caso di Francesca Albanese rappresenta un momento critico per la difesa del diritto internazionale e l’indipendenza degli esperti delle Nazioni Unite nell’esercizio del loro mandato, sollevando questioni fondamentali sulla libertà di espressione e sul ruolo delle istituzioni internazionali nel monitoraggio dei diritti umani.