Il professor Garattini elimina il vino dalla tavola
Sulla tavola di Silvio Garattini, presidente e fondatore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, il vino non c’è più. La decisione è arrivata dopo che l’OMS ha dichiarato l’alcol cancerogeno. Il farmacologo 97enne ha recentemente condiviso le sue scelte alimentari durante apparizioni televisive, spiegando come l’eliminazione dell’alcol faccia parte di una strategia più ampia per promuovere la longevità e ridurre i rischi per la salute.
Le motivazioni scientifiche dietro la scelta
Il professor Garattini sconsiglia tre alimenti principali: vino, carne rossa e burro. La carne rossa rappresenta un fattore di rischio per il tumore del colon ed è produttrice di sostanze lesive a livello cardiovascolare. Per quanto riguarda l’alcol, la posizione è ancora più netta. L’etanolo è classificato dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) dell’OMS come cancerogeno di gruppo 1, e anche consumi moderati come un bicchiere di vino al giorno sono collegati a un aumento del rischio di tumori.
Le regole alimentari per la longevità
Garattini ha illustrato le sue regole nelle recenti apparizioni televisive tra ‘La volta buona’ su Raiuno e ‘Che tempo che fa’, sul Nove, sottolineando l’importanza di mangiare poco e in modo vario. Quando si mangia la pasta, meglio quella integrale. Il burro va sostituito con olio d’oliva, secondo lo scienziato. Per la carne rossa, se proprio non se ne può fare a meno, bisogna consumarla con moderazione: non si dovrebbero superare i 100-150 grammi a settimana, preferendo altre proteine animali come il pesce.
Un esempio di longevità basato sulla scienza
Lo scienziato ha compiuto 97 anni e rappresenta un esempio vivente dell’efficacia delle sue raccomandazioni. Garattini ha dichiarato di aver cercato di fare tutto quello che si considera utile per favorire la longevità, non avendo mai fumato e avendo sempre bevuto pochissimo alcol. La sua testimonianza assume particolare rilevanza nel dibattito attuale sui rischi legati al consumo di alcol, anche moderato, e offre ai lettori spunti concreti per migliorare le proprie abitudini alimentari. Il messaggio del farmacologo è chiaro: le scelte alimentari consapevoli, basate su evidenze scientifiche, possono fare la differenza per la salute e la longevità.