Un Patrimonio Storico dell’Informazione Italiana
La Gazzetta di Parma rappresenta un patrimonio unico nel panorama editoriale italiano. Fondata nel 1728, è il più antico giornale d’Italia con il primo numero risalente al 20 giugno 1728. Il primo numero conosciuto e conservato è datato 19 aprile 1735, testimonianza tangibile di una storia editoriale quasi tricentenaria che ha attraversato epoche, guerre e trasformazioni sociali.
La Rilevanza nel Territorio Parmense
Il più antico giornale d’Italia offre notizie in tempo reale di Parma e provincia con approfondimenti su cronaca, politica, economia, sport e altro. La forza della Gazzetta è rappresentata dal fortissimo radicamento territoriale, con un rapporto tra copie vendute e popolazione tra i più alti in assoluto e una quota di mercato dell’80 per cento, un vero e proprio record nell’editoria italiana contemporanea.
L’Evoluzione e la Digitalizzazione
Uno dei segreti della longevità della Gazzetta di Parma risiede nella sua capacità di adattarsi ai cambiamenti tecnologici e culturali. Dall’introduzione delle macchine da stampa moderne alla rivoluzione digitale, il giornale ha saputo evolversi senza perdere la sua identità. Oggi, oltre all’edizione cartacea, è disponibile anche in formato digitale. Recentemente, il giornale ha reso disponibile online il suo archivio storico, che copre le annate dal 1902 al 1947, rendendo accessibile a studiosi e appassionati un tesoro documentale sulla storia italiana.
Eventi Recenti e Attualità
Il sindaco di Parma spera in un 2026 all’insegna della pace, un messaggio che riflette l’attenzione del giornale alle tematiche locali e ai messaggi istituzionali. Nel novembre 2025, il Teatro Regio ha ospitato la presentazione della Guida Michelin 2026, con tutti gli chef più rinomati d’Italia presenti nelle prime file della platea, da Bottura a Cannavacciuolo, confermando Parma come centro dell’eccellenza gastronomica italiana.
Significato per i Lettori e il Futuro
La Gazzetta di Parma rappresenta non solo un pezzo importante della storia del giornalismo italiano, ma anche un patrimonio culturale per la città di Parma. La capacità di mantenere una forte identità locale pur abbracciando l’innovazione digitale dimostra come un giornale storico possa rimanere rilevante nel XXI secolo. Con la direzione affidata dal marzo 2019 a Claudio Rinaldi, che è anche direttore editoriale delle altre testate del gruppo come 12 Tv Parma e Radio Parma, il quotidiano continua a essere lo specchio della comunità parmense, testimone quotidiano della vita cittadina e custode della memoria collettiva.