Introduzione: perché la generazione z è importante
La generazione z è al centro del dibattito pubblico per il suo ruolo nella cultura digitale, nella politica e nei movimenti sociali. Comprendere chi sono e come si comportano è rilevante per imprese, istituzioni e cittadini, perché le loro scelte influenzano mercati, opinione pubblica e dinamiche sociali, in particolare su temi come il cambiamento climatico, l’innovazione tecnologica e l’inclusione delle minoranze.
Definizione ed età
Le definizioni della generazione z variano leggermente a seconda delle fonti. Il Pew Research Center indica il 1995 come anno di inizio della generazione, motivando la scelta con “diverse esperienze formative”, tra cui nuovi sviluppi tecnologici e socioeconomici e la crescita in un mondo dopo gli attentati dell’11 settembre 2001. Un’altra fonte, Sloneek, colloca la generazione z tra il 1997 e il 2012 circa e osserva che è la prima generazione ad aver conosciuto anche un mondo senza Internet e social network durante l’infanzia.
Comportamenti digitali e uso dei social
La generazione z è fortemente connessa: nel 2025 la fascia d’età compresa tra i 18 e i 24 anni risulta essere la più attiva su TikTok. Questo intenso uso dei social network ha effetti ambivalenti: da un lato facilita mobilitazione, creatività e nuove forme di comunicazione; dall’altro solleva preoccupazioni internazionali per il potenziale impiego degli stessi canali nella diffusione di fake news e propaganda.
Atteggiamenti culturali e sociali
La generazione z è descritta come eterogenea e ricca di sfaccettature: non mancano tracce di idealismo che portano molti giovani a guardarsi intorno e ad impegnarsi su questioni collettive. Secondo analisi riportate, questa generazione rappresenta anche una rottura rispetto ad alcune convinzioni tradizionali: Magid osserva che la generazione z è “l’ultima a cui sia apparso verosimile che ci sia stato una cosa come il sogno americano”, mentre le generazioni precedenti erano più inclini a credervi. Espressioni culturali come risposte generazionali a posizioni condiscendenti dei più anziani emergono in contesti di dibattito su clima, tecnologia e integrazione.
Conclusione: prospettive e rilevanza per i lettori
La generazione z continuerà a modellare le dinamiche digitali, sociali ed economiche nei prossimi anni. Per aziende, policy maker e cittadini è cruciale monitorare i suoi comportamenti online e offline, bilanciando le opportunità di innovazione e partecipazione con la necessità di contrastare disinformazione e manipolazione. Comprendere la natura eterogenea e le aspettative di questa generazione aiuta a prevedere come evolveranno mercato del lavoro, comunicazione pubblica e impegno civile.