Chi è Gianna Orrù: una vita dedicata alla famiglia
Gianna Orrù, nata a Cagliari il 24 gennaio 1938, si è laureata all’ISEF di Roma diventando professoressa di educazione fisica. È famosa per essere la mamma di Valeria Marini, la celebre showgirl italiana. Dopo la separazione dal marito Mario Marini tornò a Cagliari dove insegnò fino al 1982, per poi aprire una palestra. Lasciò il lavoro che amava tanto per seguire la figlia nel mondo dello spettacolo, trasferendosi definitivamente a Roma.
La truffa che ha cambiato tutto
Il rapporto tra madre e figlia è stato compromesso da una truffa da 335mila euro subita dalla Orrù in un investimento in bitcoin propostole dal produttore cinematografico Giuseppe Milazzo Andreani tra il 2018 e il 2019. “Questa truffa mi ha distrutto la vita. Non solo ho subito la truffa, mi hanno anche mancato di rispetto”, ha dichiarato la donna in lacrime. Valeria Marini raccontò che la madre rimase seduta in poltrona due anni, fragile, caduta in depressione.
Il conflitto con Valeria Marini
Gianna Orrù accusa la figlia di aver parlato troppo, rivelando in un’intervista i dettagli della vicenda. “Il rispetto è la cosa più importante, ho dedicato la mia vita a lei. Tornassi indietro, non lo rifarei”, ha affermato amaramente. In una recente intervista ha definito Valeria “una cara figlia, ma appiccicosa”, spiegando che dopo la truffa non voleva vedere nessuno e che la figlia “ha romanzato tutto”.
Il tentativo di riconciliazione e le prospettive future
Domenica 13 aprile 2025 le due sono state ospiti di Mara Venier a Domenica In e la conduttrice voleva farle riappacificare. Valeria Marini pregò sua mamma di perdonarla ma lei non ne volle sapere, e alla fine si abbracciarono anche se per Gianna fu quasi un atto forzato. I rapporti si sono incrinati perché la showgirl decise di raccontare ai giornali la disgrazia della madre, e per questo Gianna non l’ha mai perdonata. La vicenda giudiziaria è ancora in corso, mentre il rapporto madre-figlia resta sospeso in un limbo di incomprensioni e dolore reciproco, testimoniando come anche i legami più forti possano essere messi alla prova da eventi traumatici.