lunedì, 26 Gennaio 2026
Non categorizzato 10 Gennaio 2026 2 min di lettura

Gianni Alemanno resta in carcere: la Cassazione respinge il ricorso dell’ex sindaco di Roma

Una decisione che segna il destino giudiziario dell’ex sindaco

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile l’impugnazione presentata dai legali di Gianni Alemanno, respingendo il ricorso contro la condanna a 22 mesi di reclusione. L’ex sindaco sta scontando la pena nel penitenziario romano di Rebibbia, dopo la condanna per l’accusa di traffico d’influenze in uno dei filoni dell’inchiesta “Mondo di Mezzo”. Questa decisione, comunicata il 9 gennaio 2026, rappresenta un momento cruciale nella vicenda giudiziaria dell’ex primo cittadino della Capitale e leader del movimento “Indipendenza”.

Le ragioni dell’arresto e della condanna

Alemanno è stato arrestato il 31 dicembre del 2024 per aver trasgredito nello svolgimento della pena alternativa. L’ex sindaco, che doveva svolgere attività presso la struttura ‘Solidarietà e Speranza’, è accusato di una “gravissima e reiterata violazione delle prescrizioni imposte”, avendo presentato falsa documentazione per giustificare impegni lavorativi ed evitare i servizi sociali, oltre ad aver incontrato in tre occasioni un pregiudicato. I legali dell’ex sindaco chiedevano ai supremi giudici della Cassazione la revoca parziale della condanna in relazione all’accusa di abuso d’ufficio, dopo l’abrogazione del reato.

La vita in carcere e la denuncia delle condizioni

Durante la detenzione a Rebibbia, Alemanno ha tenuto e continua a tenere un diario (“Diario di cella”), pubblicato anche online, in cui descrive la situazione vissuta dai detenuti all’interno della struttura e più in generale nelle carceri italiane. Dal suo racconto, insieme a quello di un altro detenuto, Fabio Falbo, è nato il libro “L’emergenza negata”, presentato lo scorso mese di dicembre. L’ex primo cittadino ha recentemente denunciato le condizioni del carcere: “Moriamo di freddo, caloriferi spenti e caldaie rotte, gli agenti sono nelle nostre stesse condizioni”.

Prospettive future e significato per la giustizia italiana

La difesa di Alemanno si è detta “estremamente delusa” per la decisione della Cassazione “in considerazione della scelta di non voler affrontare il merito della questione posta”. Tuttavia, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha comunicato alla difesa il superamento del vaglio di ammissibilità del ricorso proposto, aprendo nuove possibilità a livello europeo. Questo caso solleva importanti questioni sul sistema penitenziario italiano e sulla gestione delle pene alternative, evidenziando le sfide che il sistema giudiziario deve affrontare nella tutela dei diritti dei detenuti e nell’applicazione delle sanzioni.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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