giovedì, 15 Gennaio 2026
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Gibellina 2026: La Rinascita della Città attraverso l’Arte Contemporanea

Gibellina: Da Tragedia a Capitale dell’Arte

Gibellina è stata proclamata Capitale italiana dell’Arte contemporanea 2026, un riconoscimento che premia la sua storia, la sua visione e il suo ruolo nel panorama artistico nazionale. Il programma ‘Portami il futuro’ è promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e sostenuto da Regione Siciliana, Comune di Gibellina, Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao e Fondazione Orestiadi.

L’Inaugurazione Storica del 15 e 16 Gennaio

L’inaugurazione ufficiale si è svolta giovedì 15 e venerdì 16 gennaio, con apertura prevista alle 11.30 nella Sala Agorà del Comune, alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli. Al Grande Cretto, la scrittrice Marilena Renda ha letto il testo inedito ‘Poesia Gibellina’, mentre alla Montagna di Sale, il sassofonista Francesco Cafiso ha offerto una performance dedicata alla memoria del terremoto del 1968.

Nel pomeriggio sono state inaugurate le prime mostre: alle 15.30, alla Fondazione Orestiadi, ‘Colloqui’, con opere di Accardi, Battaglia, Boero, Ducrot e Vigo; alle 17.00, al Teatro di Pietro Consagra, ‘Dal Mare’, con video-installazioni dei MASBEDO e di Adrian Paci. Venerdì 16 gennaio la rassegna si è conclusa in serata con il concerto di Max Gazzè & Calabria Orchestra in Musicae Loci, in Piazza 15 gennaio 1968.

Un Museo a Cielo Aperto nato dalle Macerie

Esempio unico a livello nazionale e internazionale di città rinata dalle ceneri di un terremoto attraverso l’arte, Gibellina attiverà un progetto collettivo attraverso le sue strade, piazze e luoghi simbolici, nonché in tutta la Valle del Belìce e nelle aree di Trapani. Dopo il terremoto, la città è stata ricostruita con il coinvolgimento di artisti di fama internazionale, tra cui Alberto Burri, creatore del famoso Grande Cretto, una delle opere di land art più imponenti al mondo.

Il Programma 2026: Un Anno di Eventi Culturali

La Regione Siciliana, con una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro, accompagnerà il Comune di Gibellina in un percorso che ha l’obiettivo di fare di questo territorio un punto di riferimento nazionale per l’arte contemporanea. L’anno sarà strutturato attorno a un calendario continuo di eventi piuttosto che a un singolo festival, con attività che si svolgono mese dopo mese e coinvolgono più discipline, dalle arti visive all’architettura, dalla performance alla ricerca.

Un’Eredità per il Futuro

L’obiettivo è garantire che l’impatto del 2026 si estenda ben oltre l’anno solare, lasciando Gibellina con un’infrastruttura culturale più forte, partnership continue e un ruolo rinnovato nella mappa dell’arte contemporanea. Uno dei pilastri dell’intero programma risiede nel coinvolgimento attivo della comunità locale, con laboratori, attività formative e progetti intergenerazionali concepiti con l’obiettivo di trasformare l’esperienza della Capitale in un esercizio condiviso di cittadinanza culturale. Gibellina 2026 rappresenta un modello di rigenerazione urbana e sociale attraverso l’arte, dimostrando come la cultura possa diventare un potente strumento di rinascita e coesione per un intero territorio.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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