Un anno difficile secondo il Primo Ministro
La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avvertito il suo staff che il 2026 sarà “molto peggiore” del 2025, citando sfide economiche e incertezze globali. Il messaggio di fine anno ai dipendenti di Palazzo Chigi è stato insolitamente diretto, evidenziando le preoccupazioni del governo per i mesi a venire.
L’Italia affronta un debito pubblico elevato, che si prevede salirà al 137,4% del PIL nel 2026, insieme a dibattiti su priorità di bilancio e politica estera. Il bilancio 2026 del governo mira a ridurre il deficit fiscale al 2,8% del PIL, affrontando al contempo questioni fiscali e contributi sociali.
Traguardi storici e tensioni di coalizione
Se Giorgia Meloni sarà ancora Primo Ministro italiano il 4 settembre 2026, supererà il record di Silvio Berlusconi per il mandato continuativo più lungo dalla Seconda Guerra Mondiale. Un risultato significativo in un paese che ha avuto 68 governi dal dopoguerra.
Nonostante il governo di Meloni sia stato notevolmente stabile per gli standard italiani finora, le tensioni continuano a ribollire sotto la superficie tra i tre leader del partito. La Lega ha visto il suo sostegno scendere a circa l’8-9% sotto Matteo Salvini, mentre Forza Italia, guidata dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani, si è posizionata come alternativa moderata.
Referendum sulla giustizia e politica migratoria
L’Italia terrà un referendum il 22-23 marzo su importanti modifiche al sistema giudiziario, con i votanti chiamati a decidere se separare i percorsi di carriera di giudici e pubblici ministeri. Gli oppositori affermano che il cambiamento darebbe al governo troppa influenza politica sui pubblici ministeri, mentre la battaglia riflette tensioni tra il governo e la magistratura.
La politica di punta di Meloni per inviare richiedenti asilo nei centri di “elaborazione” in Albania rimane bloccata in un limbo legale, con i tribunali italiani che hanno ripetutamente bloccato le deportazioni. Meloni insiste che il programma funzionerà una volta che il nuovo Patto UE su Migrazione e Asilo entrerà in vigore a giugno 2026.
Posizionamento internazionale
Il Primo Ministro Giorgia Meloni ha affermato venerdì che l’Unione Europea dovrebbe riprendere il dialogo ad alto livello con la Russia mentre Bruxelles cerca di porre fine alla guerra in Ucraina. Meloni si è espressa venerdì contro qualsiasi tentativo degli Stati Uniti di controllare la Groenlandia, affermando che non approverebbe un’azione militare statunitense.
Per entrambi gli schieramenti, il 2026 sarà un anno di posizionamento, con riforme, sentenze dei tribunali ed elezioni comunali che fungeranno da preparazione politica per il 2027, quando l’Italia deciderà se il governo di Meloni otterrà un altro mandato. Le sfide economiche, le tensioni di coalizione e le pressioni geopolitiche definiranno l’anno cruciale che attende il Primo Ministro e l’Italia.