Un Quotidiano Nato con la Liberazione
Il Giornale di Brescia ha visto la luce il 27 aprile 1945 come organo del Comitato di Liberazione Nazionale, con il titolo in prima pagina “Brescia è libera”. Quel primo numero contava solo due pagine, costava due lire e venne distribuito mentre ancora nelle strade si sparava. Un inizio simbolico che rappresentava la rinascita democratica della città e del Paese dopo gli anni bui del fascismo.
L’Editoriale Bresciana S.p.A., proprietaria del Giornale di Brescia, si costituì il 15 gennaio 1947 dopo due anni di gestione commissariale. Oggi la quota di controllo del capitale sociale appartiene alla Fondazione Tovini e alla Fondazione Folonari, garantendo una gestione radicata nel territorio.
Un Punto di Riferimento per il Territorio Bresciano
Nel tempo il Giornale di Brescia si è affermato come punto di riferimento nella vita di una provincia fra le più sviluppate e produttive d’Italia fino a diventare uno dei più importanti quotidiani locali italiani. Il quotidiano ha saputo evolversi mantenendo saldo il legame con la comunità bresciana, raccontando la storia locale, le trasformazioni economiche e sociali di un territorio dinamico e produttivo.
Il cambio di sede del 1960, quando il giornale si trasferì in via Solferino, coincideva con lo sviluppo del quotidiano, che accompagnava la crescita della società bresciana di cui era voce e interprete. La sede è stata rivisitata nel 2019, con l’introduzione della redazione multimediale, testimoniando la continua modernizzazione del giornale.
Sviluppo Multimediale e Innovazione
Accanto alla tradizionale attività su carta stampata, il Gruppo Editoriale Bresciana ha sviluppato una serie di iniziative nel mondo della radio, della televisione, della pubblicità e di Internet. Il primo sito web è del 2000, mentre dal 2015 la guida è assunta da Nunzia Vallini, prima donna a dirigere la testata, che coordina anche le emittenti televisive e radiofoniche del gruppo.
Oggi il Giornale di Brescia rappresenta una realtà multimediale completa, con presenza su tutte le piattaforme digitali, mantenendo però intatto il proprio ruolo di servizio alla comunità locale e di presidio di informazione di qualità.
L’Impegno Sociale e gli Anniversari
Dopo la strage di Piazza della Loggia del 28 maggio 1974, il quotidiano si è fatto voce della determinazione con cui Brescia ha cercato una risposta definitiva di giustizia, portando avanti questo impegno con misura, coerenza e voglia di capire. Nel corso degli ottant’anni, il giornale ha promosso numerose iniziative di solidarietà, raccogliendo fondi per emergenze nazionali e internazionali.
L’archivio del Giornale di Brescia, e in particolare quello fotografico, è da considerare a suo modo un bene comune dei bresciani, conservando la memoria storica della città e della provincia attraverso decenni di cronaca, cultura e trasformazioni sociali.