Una giornata storica per lo sci italiano
La classe 2004 Giulia Valleriani, con il pettorale numero 40, ha centrato quest’oggi la prima qualificazione della carriera alla seconda manche di uno slalom di Coppa del Mondo nello slalom speciale femminile di Kranjska Gora, in Slovenia. Questo risultato rappresenta un traguardo importante non solo per la giovane atleta laziale, ma per l’intero movimento dello sci alpino italiano, in un anno cruciale con le Olimpiadi di Milano-Cortina alle porte.
Il percorso di una campionessa
Giulia Valleriani (Latina, 21 ottobre 2004) è una sciatrice alpina italiana. Facendosi notare soprattutto nello Slalom Gigante, si è aggiudicata la medaglia d’argento nella gara a squadre di Sankt Anton durante i Mondiali Juniores 2023. La sua è una storia particolare: originaria della pianura pontina, ha dovuto trasferirsi in montagna per inseguire il suo sogno sciistico, dimostrando determinazione e sacrificio fin da giovanissima.
Il risultato di Kranjska Gora
C’è grande entusiasmo nel parterre della Podkoren 3 al termine dello slalom femminile di Kranjska Gora che saluta il miglior piazzamento in carriera in Coppa del Mondo alla friulana Lara Della Mea, sesta, il ritorno tra le migliori dieci della trentina Martina Peterlini, decima, i primi punti in carriera per Giulia Valleriani, 18esima ed il ritorno tra le migliori 30 dell’altra trentina Beatrice Sola e di Emilia Mondinelli. Le altre al termine: Martina Peterlini 10ª, Giulia Valleriani 18ª, Beatrice Sola 26ª, Emilia Mondinelli 27ª.
Un futuro promettente
Il risultato di Kranjska Gora assume un significato ancora più importante in prospettiva olimpica. Era da quasi 20 anni, come sottolineato dalla voce di Eurosport Massimiliano Ambesi, che ben cinque atlete italiane non entravano in zona punti in slalom (l’ultimo precedente è del novembre 20027): insomma segnali positivi in vista delle ormai imminenti Olimpiadi invernali e più in generale per il futuro di una disciplina che per le atlete azzurre è stata avara di soddisfazioni in tempi recenti. La giovane atleta di Latina, con il supporto della famiglia e del Gruppo Sportivo Carabinieri, ha dimostrato che con determinazione e talento si possono raggiungere traguardi importanti, anche partendo da territori non tradizionalmente legati agli sport invernali.