Il successo di Greta Scarano agli European Film Awards
La vita da grandi, film di esordio alla regia di Greta Scarano, ha vinto l’European Young Audience Award alla 38esima edizione degli EFA, gli Oscar europei, tenutasi a Berlino il 17 gennaio 2026. Questo riconoscimento prestigioso rappresenta un traguardo importante per l’attrice romana, che si è affermata come regista con una storia toccante e autentica.
Un debutto alla regia acclamato dalla critica
Il debutto alla regia dell’attrice italiana Greta Scarano è una commedia sensibile e rassicurante su una sorella che deve prendersi cura del fratello maggiore autistico. Il film, scritto dalla stessa Scarano con Sofia Assirelli, Chiara Barzini e Tieta Madia, è ispirato al libro autobiografico Mia sorella mi rompe le balle dei fratelli Damiano e Margherita Tercon. La pellicola, interpretata da Matilda De Angelis e Yuri Tuci, racconta con leggerezza e sincerità temi delicati come l’autismo e i rapporti familiari.
Il riconoscimento e il suo significato
L’incredibile storia vera dei fratelli Tercon e il tono leggero con cui la regista affronta un tema delicato come l’autismo, hanno conquistato i giovanissimi giurati degli EFA, tutti ragazzi sotto i 20 anni. Oltre al premio per il debutto alla regia, nel 2025 Greta Scarano ha ottenuto un Nastro d’Argento per il miglior nuovo regista, confermando il suo talento dietro la macchina da presa.
Una carriera versatile tra recitazione e regia
Nata a Roma nel 1986, Greta Scarano ha costruito una solida carriera come attrice, spaziando tra cinema e televisione. Ha recitato in produzioni di successo come Suburra, Il Nome della Rosa e Speravo de morì prima. Con La vita da grandi, prodotto da Groenlandia e distribuito da Netflix, Scarano dimostra di essere un’artista completa, capace di raccontare storie universali con autenticità ed empatia, senza cadere nella retorica o nel vittimismo.
Conclusioni
Il trionfo di Greta Scarano agli European Film Awards 2026 segna l’inizio di una nuova fase nella sua carriera artistica. La sua capacità di affrontare temi complessi con sensibilità e originalità la colloca tra le voci più interessanti del cinema italiano contemporaneo, offrendo al pubblico storie che parlano di inclusione, famiglia e crescita personale con uno sguardo fresco e autentico.