Introduzione: perché Gubbio è importante
Gubbio è una città italiana che rappresenta un esempio significativo di continuità insediativa e patrimonio medievale. Situata nella parte nord‑orientale della provincia di Perugia, in Umbria, la sua storia abbraccia millenni: dalle prime tracce del Paleolitico medio fino a un centro urbano medievale tra i più grandi e meglio conservati d’Italia. Comprendere Gubbio significa interpretare trasformazioni storiche, culturali e artistiche che hanno valore per studiosi, visitatori e comunità locali.
Corpo principale: dalle origini al medioevo
Presenze antiche e insediamenti
Le più antiche evidenze di presenza umana nella valle di Gubbio risalgono al Paleolitico medio. È però nel Neolitico (6000–3000 a.C.) che emergono i primi insediamenti relativamente stabili. Intorno al 1400 a.C. la struttura dell’insediamento subì una trasformazione importante: si passò da abitazioni disperse nella valle all’occupazione di un sito elevato e strategico, identificato con Monte Ingino.
Età romana e medievale
Conosciuta in epoca romana come Iguvium e nel Medioevo come Eugubium, Gubbio svolse un ruolo rilevante nella storia regionale. Nel XIII secolo vi fu una nuova fase di espansione economica che provocò l’ampliamento delle mura cittadine e la costruzione di nuovi edifici per accogliere una popolazione in crescita. Oggi la città è considerata una delle più grandi e meglio conservate strutture medievali d’Italia, con un centro storico che conserva tratti urbanistici e monumentali caratteristici del periodo.
Arte e manifattura
Gubbio fu inoltre un centro importante per la ceramica: nel primo Cinquecento vi operò Giorgio Andreoli, ritenuto uno dei più importanti ceramisti italiani dell’epoca.
Conclusione: valore attuale e prospettive
Gubbio resta un luogo di rilievo per chi studia archeologia, storia medievale e arti manifatturiere. La qualità della conservazione urbana e le tracce di una lunga storia la rendono una meta rilevante per il turismo culturale; tour guidati con esperti locali, come quelli condotti da Isabella Ceccarelli, permettono di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale. Per i lettori e i visitatori, Gubbio offre un esempio concreto di come il paesaggio urbano possa raccontare continuità storiche che valgono sia per la ricerca sia per la fruizione turistica futura.