Un Appuntamento Tradizionale per gli Italiani
Il 31 dicembre 2024, il Presidente Sergio Mattarella ha pronunciato il suo decimo discorso di fine anno, un record storico che nessun altro presidente della Repubblica ha mai raggiunto. L’appuntamento è sempre seguito da milioni di cittadini, con uno share totale che supera il 60%. Il discorso è stato trasmesso alle 20:30 a reti unificate, un momento che chiude l’anno e apre prospettive sul futuro del Paese.
I Temi Centrali del Messaggio 2024
Il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pronunciato il 31 dicembre 2024, si è rivelato un potente invito alla riflessione sulle grandi sfide che caratterizzano il nostro tempo. Il discorso ha trattato gli eventi e i temi principali dell’anno appena concluso, che quest’anno ricalcano in gran parte quelli dell’anno scorso, ancora non risolti: le guerre in Ucraina e nella Striscia di Gaza, la violenza contro le donne e i problemi della sanità pubblica.
Il Presidente ha denunciato la spesa mondiale in armamenti, che nel 2024 ha raggiunto la cifra record di 2.443 miliardi di dollari, otto volte superiore ai fondi stanziati per contrastare il cambiamento climatico. Un tema particolarmente sentito è stato quello dei giovani, con riferimenti alla crisi delle nascite e alla fuga di talenti all’estero.
Patriottismo e Integrazione
Mattarella ha ridefinito il senso del patriottismo: “È patriottismo quello di chi, con origini in altri Paesi, ama l’Italia, ne fa propri i valori costituzionali e le leggi” ed “è fondamentale creare percorsi di integrazione e di reciproca comprensione perché anche da questo dipende il futuro delle nostre società”. L’anno scorso aveva chiamato gli insegnanti “patrioti”, sottolineando il loro impegno nella formazione dei giovani.
Speranza e Responsabilità per il Futuro
Mattarella ha esortato i cittadini ad agire per mettere in atto i valori posti dalla Costituzione alla base della Repubblica italiana, definendo la speranza non come “attesa inoperosa”, ma come impegno e scelte di ciascuno. Il messaggio si è concluso con un invito alla responsabilità collettiva, sottolineando che solo attraverso l’azione comune sarà possibile costruire un futuro migliore per l’Italia e per il mondo.