martedì, 27 Gennaio 2026
Non categorizzato 21 Gennaio 2026 2 min di lettura

Inchiesta Zannini: la Procura chiede l’arresto del consigliere regionale della Campania

Richiesta di arresto per Giovanni Zannini

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto l’arresto per il consigliere della Regione Campania Giovanni Zannini, indagato per i reati di corruzione e concussione. Zannini, eletto alle Regionali 2020 con la lista “De Luca Presidente”, nella scorsa legislatura era stato presidente della VII Commissione del Consiglio regionale sull’Ambiente; alle ultime elezioni, a novembre 2025, dopo avere cambiato casacca, è stato rieletto con Forza Italia con 31.932 preferenze.

Le accuse di corruzione

Le indagini condotte dai carabinieri del gruppo di Aversa hanno evidenziato irregolarità nel rilascio del permesso a costruire per la realizzazione di un nuovo impianto produttivo, uno stabilimento caseario per la produzione di mozzarelle a favore degli imprenditori Paolo e Luigi Griffo, nonché l’induzione in errore dell’Invitalia S.p.A. Per il suo intervento Zannini avrebbe ricevuto dai Griffo una gita sullo yacht “Camilla”. Un altro imprenditore, Alfredo Campoli, avrebbe dato a Zannini due scooter per i figli in cambio del suo intervento presso il Comune di Teano in relazione ad un appalto nel settore ambientale.

Il caso della concussione

La contestazione relativa alla concussione vede vittima un dirigente Asl, l’ex direttore sanitario Enzo Iodice, già sindaco di Santa Maria Capua Vetere e ex segretario del Pd provinciale. Per gli inquirenti Zannini avrebbe costretto Iodice a lasciare l’incarico di direttore sanitario nel settembre 2023 perché probabilmente non voleva sottostare alle sue richieste relative ad alcune nomine.

Gli altri indagati

Nell’ambito della stessa indagine coordinata dall’ufficio inquirente guidato dal procuratore Pierpaolo Bruni è stata chiesta la misura del divieto di dimora per gli imprenditori di Castel Volturno Paolo e Luigi Griffo, padre e figlio, titolari dell’azienda Spinosa Spa, specializzata nella produzione di mozzarella di bufala campana Dop e dei suoi derivati. Il consigliere regionale dovrà sottoporsi a interrogatorio preventivo dinazi al gip, assistito dal suo legale Angelo Raucci, stessa sorte toccherà ai due imprenditori caseari Griffo, assistiti dall’avvocato Mario Griffo.

Il contesto politico

I fatti contestati a Zannini risalgono alla precedente consiliatura regionale, quando il politico di Mondragone era presidente della Commissione Ambiente della Regione ed era un componente della maggioranza di centro-sinistra del presidente Vincenzo De Luca. L’inchiesta rappresenta un momento delicato per la politica regionale campana e solleva interrogativi sulla trasparenza e l’integrità delle istituzioni pubbliche. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere gli sviluppi di questa vicenda giudiziaria che coinvolge uno dei consiglieri più influenti del territorio.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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