domenica, 25 Gennaio 2026
Non categorizzato 14 Gennaio 2026 3 min di lettura

Iran: Cosa Sta Succedendo Tra Proteste, Repressione e Tensioni Internazionali

La Rivolta che Scuote l’Iran

L’Iran sta vivendo uno dei momenti più critici dalla Rivoluzione islamica del 1979. Le proteste sono scoppiate a Tehran e in tutto l’Iran due settimane fa a causa delle terribili condizioni economiche e della crescente crisi dei prezzi alimentari. Quattordici giorni di manifestazioni hanno portato a 100 morti per la reazione delle forze di sicurezza e 2mila arresti, con proteste in 270 località. Il bilancio delle vittime continua a salire in modo drammatico: secondo il gruppo per i diritti umani HRANA, i morti verificati in Iran sono 656, di cui almeno 505 manifestanti e 113 militari, mentre alcune stime parlano di migliaia di vittime.

La Repressione del Regime e il Blackout delle Comunicazioni

A dimostrazione della gravità della crisi, le autorità iraniane hanno imposto un blackout di Internet che va avanti da giorni e che secondo gli attivisti mira a mascherare la portata della repressione. Per la prima volta il regime è riuscito a bloccare su larga scala i terminali Starlink, dimostrando una capacità di isolare la popolazione dal resto del mondo sopra le aspettative. Nel frattempo, il governo ha indetto manifestazioni in tutto il Paese a sostegno della Repubblica islamica, con migliaia di persone che hanno riempito piazza Enghelab a Teheran.

Le Minacce di Trump e le Tensioni Geopolitiche

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato tra i primi leader mondiali a commentare le proteste, lanciando una minaccia agghiacciante al governo iraniano di fermare l’uso della forza letale contro i manifestanti, o affrontare una risposta militare da Washington. La linea dettata da Trump è quella di dare precedenza a una via diplomatica, ma senza escludere un’azione militare, e il presidente sta prendendo sempre più in considerazione l’idea di attaccare l’Iran. Trump ha anche annunciato che qualsiasi paese che intrattenga rapporti commerciali con l’Iran dovrà pagare una tariffa del 25% sulle transazioni effettuate con gli USA.

Un Regime Sotto Pressione

L’Iran post Khomeini è un Paese sfibrato dalla crisi economica, anche causata dalle sanzioni, isolato e circondato, con la Siria passata di mano verso un governo islamico ma meno radicale, gli Hezbollah libanesi indeboliti, gli Houthi nello Yemen in difficoltà, Hamas alle prese con una sopravvivenza molto difficile a Gaza. Il figlio dello scià, Reza Pahlavi, che vive in esilio negli Stati Uniti, è visto soprattutto dalle giovani generazioni come una figura capace di garantire l’unità nazionale e si è proposto come elemento di rinascita dell’Iran. La situazione rimane estremamente volatile, con il mondo intero che osserva con apprensione gli sviluppi di una crisi che potrebbe ridefinire gli equilibri geopolitici del Medio Oriente.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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