Il ritorno trionfale di Paolo Sorrentino
“La grazia” è un film drammatico italiano del 2025 scritto e diretto da Paolo Sorrentino, che segna il ritorno del regista premio Oscar alla Mostra del Cinema di Venezia. Il film ha avuto la sua prima mondiale come film di apertura dell’82ª edizione del Festival Internazionale del Cinema di Venezia il 27 agosto 2025, dove Servillo ha vinto la Coppa Volpi come Miglior Attore. L’accoglienza è stata calorosa, con un’ovazione di 6 minuti e mezzo durante la prima serata del Festival di Venezia.
La trama e i temi del film
Il film è interpretato da Toni Servillo, Anna Ferzetti e Massimo Venturiello. Il Presidente della Repubblica italiana Mariano De Santis, un cattolico convinto ed esperto giurista, è combattuto sul fatto se firmare una legge che legalizza l’eutanasia e allo stesso tempo deve considerare le richieste di grazia di due persone che hanno ucciso i propri partner. Prima di lasciare l’incarico, affronta profonde decisioni morali, tra cui due possibili grazie presidenziali e la questione della firma di un disegno di legge che legalizza l’eutanasia. La pellicola esplora con delicatezza i dilemmi etici del potere, offrendo una riflessione matura sul peso della responsabilità politica.
Uscita nei cinema e distribuzione
Il film riceverà una distribuzione cinematografica in Italia il 15 gennaio 2026, dopo essere stato presentato anche al New York Film Festival e al BFI London Film Festival. Mubi ha fissato per il 5 dicembre l’uscita cinematografica negli Stati Uniti e in Canada. La critica ha reagito positivamente: sul sito di recensioni Rotten Tomatoes, l’80% delle recensioni di 46 critici sono positive.
Significato e importanza culturale
“La Grazia” rappresenta un momento importante nella filmografia di Sorrentino, distinguendosi per un approccio più sobrio e riflessivo rispetto ai suoi lavori precedenti. Il film affronta temi universali come la moralità, il potere, la fede e la perdita personale, offrendo al pubblico italiano e internazionale un’opera cinematografica di grande profondità. Per gli appassionati di cinema d’autore, questa pellicola si configura come un’esperienza imperdibile che conferma il talento visionario di uno dei più importanti registi italiani contemporanei.