L’Importanza di La Grazia nel Cinema Contemporaneo
“La Grazia” è arrivato nelle sale italiane il 15 gennaio 2026, segnando un momento significativo per il cinema italiano contemporaneo. Il film del regista Paolo Sorrentino è stato ampiamente acclamato come un ritorno alla grande forma per il vincitore dell’Oscar 2013, offrendo al pubblico una meditazione profonda su temi universali come il potere, il perdono e la responsabilità morale.
Il film è stato presentato come film d’apertura del Festival di Venezia, dove ha concorso per il Leone d’Oro il 27 agosto 2025. Toni Servillo ha vinto il premio come Miglior Attore al Festival di Venezia 2025, confermando l’eccellenza artistica di questa produzione.
La Trama e i Temi Centrali
Il film segue il Presidente Mariano De Santis alla fine del suo mandato. Soprannominato dispregiativamente ‘Cemento armato’ per la sua natura inflessibile e il suo approccio eccessivamente cauto alla politica, è diventato solitario negli echi dei corridoi del palazzo presidenziale, piangendo la perdita della moglie e ascoltando hip-hop. Prima di tornare alla vita civile, De Santis deve prendere una serie di decisioni coraggiose – un paio di grazie presidenziali e una storica legge politica – che cementeranno la sua eredità.
È un titolo dal doppio significato, ‘La Grazia’, una parola che si riferisce sia a uno dei poteri del Presidente della Repubblica (poter estinguere la pena di un condannato) sia a uno stato spirituale che ha molto a che fare con il cinema di Sorrentino. Confrontato con dilemmi devastanti – la proposta legalizzazione dell’eutanasia nell’Italia cattolica e la grazia di due assassini condannati – De Santis lotta con l’incertezza morale mentre è tormentato dai ricordi dell’infedeltà della sua defunta moglie.
Il Successo Critico e il Significato per il Pubblico
Sul sito aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes, l’80% delle 46 recensioni dei critici sono positive. Il consenso del sito recita: “Celebrando le virtù della forza d’animo e della pazienza, La Grazia è uno sforzo insolitamente sobrio dello sceneggiatore-regista Paolo Sorrentino che lo riunisce con il sempre maestoso Toni Servillo”.
Contribuisce alla potenza complessiva dell’operazione la gigantesca performance di Toni Servillo, un attore che da molti anni è tra i migliori in assoluto del cinema europeo contemporaneo e che qui offre un’altra impressionante interpretazione: è stato meritatamente premiato con la Coppa Volpi all’ultimo Festival di Venezia.
Conclusione: Un’Opera di Maturità Artistica
“La Grazia” rappresenta un momento di riflessione matura nella carriera di Sorrentino, un film che invita gli spettatori a confrontarsi con questioni etiche complesse attraverso una narrazione elegante e poetica. Una contemplazione di vita e morte realizzata con sottigliezza e grazia. Nessuna delle immaginazioni barocche dei film precedenti, ma ancora più ricca per essere più essenziale. Per chi apprezza il cinema d’autore e la riflessione profonda, questo film offre un’esperienza cinematografica che continuerà a risuonare nel tempo.